Gli imprenditori che guadagnano di più sono quelli che volontariamente o inconsciamente usano in un modo o nell’altro questo sistema … ora anche TU puoi scoprire qual è, dove trovarlo e come usarlo all’interno di questa lettera.

DISCLAIMER: è sconsigliata la lettura di questo messaggio a coloro che si arrabbiamo facilmente per la mala gestione passata dei Governi italiani precedenti. Contiene informazioni scottanti sui tutti i dietro le quinte della “krisih in ItaGlia”… e … sull’unico sistema di riprovata efficacia per renderti immune ai suoi effetti negativi!

Frank Merenda rivela nero su bianco il punto debole della “Crisi Nera” in Italia… e divulga il suo personale PROTOCOLLO SPECIALE DI DIFESA:
MARKETING MERENDA
Il Ritorno dell’Imprenditore
* 10-11-12-13 maggio 2018, Ljubljiana *
FRANK MERENDA: <<La maggior parte degli imprenditori italiani sono passati al “lato oscuro” per colpa del paese senza neanche rendersene conto. Io sono qui per farli tornare a splendere (e FATTURARE!) grazie al potere della FORZA dei cavalieri jedi>>.

 

Giovane jed- ehm… imprenditore, venditore e libero professionista,

se hai letto con attenzionee interesse le parole qui sopra, una serie di domande hanno fatto capolino nella TUA testa:

  1. Quali sono i retroscena vergognosi della crisi in Italia … e perché mai dovrai pagarne lo scotto io se non c’entro niente?
  2. Cosa ha portato allo spaventoso fenomeno della Crisi Nera italiana (nome che di sicuro Frank ha preso direttamente dalla “Morte Nera” di Star Wars, visto che sarà il tema principale dell’evento)?

    Ma soprattutto, una volta scoperte le cause di questa crisi, potrò risolvere i miei problemi, uscire da questo periodo buio e prosperare come merita uno che ha il coraggio di mettersi in proprio, di dare lavoro ad altre persone, ed è disposto ad andare contro la propria famiglia, amici e parenti per inseguire il proprio sogno?”

  3. Qual è questo protocollo speciale di difesa di Frank Merenda col quale potrei rendermi immune dagli effetti negativi della recessione -e di tutte le recessioni future- e tornare a fatturare come ai tempi d’oro delle vacche grasse?”
  4. Sono forse anche io uno degli imprenditori “corrotti al lato oscuro”? Le cose non stanno andando esattamente come desidero dalle mie parti, quindi è possibile… sarà possibile rimediare anche nella mia situazione?
  5. Figa l’idea de Il Ritorno dell’Imprenditore”, come “Il Ritorno dello Jedi” … e se fossi proprio io questo imprenditore che riprende le redini della propria azienda? Sicuramente Frank sta parlando di sé, egocentrico com’è… ma se fossi io il protagonista del suo racconto?

Queste domande necessitano assolutamente di risposte. Puoi stare tranquillo, giovane padawan: sono qui per appagare totalmente la tua curiosità.

“Tanto tempo fa, in una galassia lontana (ma neanche troppo) lontana …”

 

Il “Tradimento della Repubblica Italiana”: il dietro le quinte alla base della crisi in Italia – e come EVITARE di pagarne lo scotto dato che non c’entri niente!

Per capire cosa ha dato vita alla recessione italiana (che tutt’oggi stiamo soffrendo) e come liberarsi dalla sua morsa una volta per tutte, è necessario fare un piccolo passo.

Un piccolo passo indietro … di 27 anni.

Non sto a soffermarmi sull’intera vicenda. Servirebbero ore e ore. Mi limiterò a riportarti i fatti di quello che è successo nel 1992 (puoi fidarti o controllare tu stesso la veridicità delle mie parole).

Vedi, per evitare il crollo della lira (perché crollava?), la banca d’Italia ha dovuto compiere una manovra durissima che avrebbe avuto costi economici e sociali molto alti.

La portata di queste decisioni è stata così drammatica che i suoi gli effetti negativi continuano a danneggiare il nostro paese e le TUE finanze.

Ora, secondo le parole di Paolo Cirino Pomicino, ministro del Bilancio di stato negli anni ’89 – ’92, la questione della lira è stata più che altro una storia di “tradimento della repubblica”.

Sembra che Carlo Azelio Ciampi (a quei tempi governatore della Banca d’Italia), nel 1990, decise di passare la lira dalla banda larga alla banda stretta – una valuta che è:

  1. in “banda larga” può oscillare fino al 6% in più o in meno rispetto alle altre valute europee;
  2. una in “banda stretta” solo del 2,5%.

E Ciampi fece questo passaggio SENZA apparenti necessità economiche o pressioni da parte di qualche ente o altro.

Con l’inflazione al 6% e il tasso di cambio lira /Ecu a 1540, la lira si ritrovò presto sopravvalutata.

(L’Ecu è l’ “unità di conto europea”, la moneta scritturale usata dall’Europa per monitorare le fluttuazioni delle valute dei paesi aderenti e base per lo sviluppo dell’Euro).

A mettere un altro po’ di pepe sulla situazione c’era il saldo estero, che continuava a peggiorare: gli italiani importavano sempre di più, ed esportavano sempre di meno.

Per un po’ questo trend fu contrastato proprio dal passaggio alla banda stretta.

L’impegno a mantenere più stabile il cambio fisso lira/Ecu (impedendo grandi oscillazioni) rassicurava gli investitori esteri, che domandavano lire per comprare titoli italiani rendendo il cambio sostenibile.

Quindi infilandosi nella “banda stretta” e costringendosi a fluttuazioni di valuta minimi, l’Italia si era resa credibile nei confronti dell’estero.

Quello che non sapevano è che
questa “credibilità”, prima o poi, avrebbe
presentato il conto
.

L’equilibrio che si era creato venne a mancare a causa di molteplici motivi -tra i tanti, il continuo aumento del debito estero e la recessione degli USA del 1991.

Cosa comportò questo in soldoni?

Gli afflussi di capitali esteri in Italia cominciarono a crollare. Le pressioni sul cambio si intensificavano. E con la liberalizzazione dei movimenti di capitali dovuta al passaggio nella banda stretta di oscillazione del cambio … le cose stavano per prendere una brutta piega.

La Banca d’Italia poteva fare due cose per continuare a sostenere il cambio:

  1. invogliare gli investitori esteri a comprare titoli in lire, alzando i tassi di interesse a loro favore, e
  2. acquistare lei le lire che nessuno voleva, sperperando le riserve ufficiali.

Fece entrambe le cose.

 

La declassazione della Lira e perché sembra tutto un “COMPLOTTO studiato a tavolino” ai danni dello stato

L’aumento dei tassi d’interesse funzionò da campanello dall’allarme per il mercato.

Venne tradotto come un segnale di pericolo. << Se alzano il tasso d’interesse significa che gli servono soldi, quindi son messi male >>.

In più peggiorò anche il debito estero. È normale, no? Per pagare interessi più alti, l’Italia avrebbe dovuto indebitarsi di più.

Non c’è da stupirsi se la lira è passata dall’essere una tra le monete più potenti e simbolo della sovranità Italiana …

… ad essere addirittura declassata dalla Moody’s (una società privata che esegue ricerche finanziarie e analisi su attività di imprese commerciali e statali).

Non c’è da stupirsi neanche che dal settembre del 1992, iniziò un violento attacco nei confronti della lira che, per essere difesa, venne svalutata successivamente di un 30% dal governo Amato che era in carica in quegli anni.

Per evitare il crollo della lira, la Banca d’Italia dovette
compiere una manovra durissima, mandando in fumo qualcosa come
15.000.0000.000.000 (QUINDICI MILA MILIARDI) di lire
.

Se ci aggiungi che qualche giorno prima del crollo della lira, alcuni “soliti noti” (tra i quali George Soros) trasferirono in valuta estera (dollari USA) ben 30.000.000.000.000 (TRENTA MILA MILIARDI) di lire … e con il successivo crollo del 30% rispetto al dollaro, si ritrovarono NOVE MILA MILIARDI di plusvalenza esentasse …

… non biasimo chi crede che la creazione delle condizioni per far crollare la lira è stata un gigantesco complotto studiato a tavolino.

 

Come ha fatto il sangue dell’Italia “assassinata” nel 1992 a non macchiare il paese in quel periodo… ma ha ricoperto di rosso acceso il panorama italiano del 2018?


Di fatto, che sia stato tutto un complotto o meno può far male e far arrabbiare a livello patriottico.

Oggettivamente?

Non è rilevante.

Quello con cui dobbiamo fare i conti è che questa cosa è successa, complotto o meno, e i suoi effetti devastanti sono arrivati fino ai giorni nostri.

Al contrario di quanto potresti aspettarti
dalle premesse fatte fino ad ora gli anni a seguire
furono “anni d’oro” per l’Italia
.

Grazie all’inevitabile svalutazione della lira, l’economia italiana cominciò a viaggiare al galoppo, come Furia cavallo selvaggio.

Purtroppo, la bontà e i benefici di questa svalutazione erano soltanto una maschera di cera che nascondeva il volto di un’assassina che ha accoltellato alle spalle il paese e i nostri genitori – condannando anche noi ad un futuro tutt’altro che roseo.

Quei decenni ci hanno buttato in un baratro di provincialismo senza fine.

Mentre “l’economia interna” galoppava (falsamente, ma galoppava), nei confronti dell’estero eravamo dei morti di fame.

Un dollaro era a 2000 lire.

La nostra vacanza in USA era roba che costava il doppio in termini di costo della vita. Varcati i confini nazionali insomma, eravamo dei pezzenti.

Questo ha creato almeno un paio di generazioni di “fossili umani”. Impermeabili al pensiero internazionale. Indifferenti alla comprensione di altre lingue. Indisposti nello studiarle.

C’era una riluttanza verso la comprensione del mondo al di fuori del proprio paesiello e del paesiello di provenienza dal quale si scappava per trovare fortuna, tornandoci in estate per le vacanze e vedere i genitori.

Proprio così: senza neanche rendersene conto, il governo e la Banca d’Italia del ‘92 hanno contribuito a impoverirci culturalmente.

Hanno creato un popolo di bifolchi, convinti che si potesse andare avanti sempre e solo a economia interna e parlando dialetto.

I danni di quest’ideologia furono devastanti anche in termini economici per l’Italia.

Le aziende facevano tutto al nero.

Non c’erano tasse.

La lira era carta straccia e ce n’era quanta ne volevi.

Vivevamo in un’enorme bolla da sogno.

Nessuno si accorgeva di niente. Neppure gli imprenditori.

Ma era una bolla destinata ad esplodere in faccia a tutti (compresi te e me).

 

“I Cinesi d’Europa”: ecco il motivo più GROSSO per cui a quei tempi gli imprenditori italiani “non sentivano il problema” (e tutt’oggi rimpiangono gli “anni d’oro” dei re con le corone di plastica)

Perché inizialmente questa crisi non è stata percepita dagli italiani?

Molto semplice: l’economia viaggiava (superficialmente) a velocità sostenuta, quindi le banche non avevano problemi ad erogare prestiti come se non ci fosse un domani.

Gli imprenditori riuscivano a vendere ancora di più perché oltre alla svalutazione, potevano permettersi di far pagare a 30, 60 o 90 giorni.

Avrebbero tappato i costi di produzione con i soldi delle banche.

In altre parole, le aziende passarono dal cash flow economico al cash flow bancario -al posto di coprire i costi con i ricavi ordinari aziendali, si facevano pagare a babbo morto e intanto anticipavano i costi con i prestiti bancari.

(Ti ricorda qualcosa? Se ci pensi è quello che tentano di fare tutt’oggi gli imprenditori. <<Si è sempre fatto così>>, giusto? No. Purtroppo NON è giusto. È un’eredità nefasta tramandata dal passato … andava “bene” prima, quando le banche davano via soldi come il pane in piazza ai piccioni.)

In sintesi, la svalutazione stava già mettendo le basi per un bel caos finanziario nelle tasche del paese.

La fine della pacchia era stata già decretata. Ma dato che le banche si erano dimenticate i rubinetti dei prestiti aperti al massimo, venne tutto completamente ignorato.

Ecco perché una volta che le banche cominciarono a tirare la cinghia e limitare l’accesso al credito, la bolla magica dove vivevano tutti felici e contenti esplose.

Iniziarono i suicidi.

La realtà fece terra bruciata delle credenze, delle speranze e dei sogni dell’impresa italiana, svegliandola da un sogno e catapultandola bruscamente in una realtà da incubo.

Avevamo vissuto un’economia drogata dalla svalutazione monetaria.

All’estero vendevi anche con il dialetto, perché i tuoi prodotti rispetto ai tedeschi e ai francesi o agli inglesi costavano il 30% in meno. Eravamo i “cinesi dell’Europa”.

Era letteralmente il periodo delle vacche grasse. Tutti avevano soldi. La lira veniva stampata in quantità illimitate. Le banche concedevano prestiti, quindi potevi permetterti di riscuotere anche a 90 giorni.

 

Ecco perché, alla luce dei fatti che abbiamo appena visto insieme, NESSUNO in Italia sa fare marketing e vendita.

Fino a quel momento NON c’era mai stato bisogno di imparare a vendere sul serio.

Poi, proprio come quando dormi e ti ritrovi nel momento più bello di un sogno stupendo …  *POP!*

La bolla scoppia.

E il sogno finisce.

Le persone si sono svegliate.

Tolte le cispe dagli occhi, si sono rese conto dello tsunami di problemi che li stava per travolgere.

La svalutazione della lira … la conseguente internazionalizzazione dei mercati … le banche che hanno fatto da anestetico … tutto questo ci ha trascinato irreversibilmente nella preistoria.

Oggi viviamo in un’Italia dove a Como si parla dialetto e a 2km più in là, appena passato il confine, il tuo coetaneo -che combatte per entrare nel mondo del lavoro come te- parla 4 lingue a 5 anni.

Poi è arrivato internet, e se non conosci l’inglese, se non lo mastichi ogni giorno, sei tagliato comunque fuori dal resto del mondo. È stata una strage culturale che ha ributtato l’Italia indietro al Medioevo.

E il massacro non si è limitato ad una parte della cultura: l’ha fatta a pezzi completamente, sfaldando l’insieme di conoscenze e di pratiche acquisite e acquisibili da tramandare poi di generazione in generazione.

Già: anche in termini di marketing e vendita.

Non è mai stato necessario capire
“cosa fare” per mandare avanti un’azienda, perché
in pratica andava avanti da sola
.

Non c’erano difficoltà, quindi non si sentiva il bisogno di imparare a fare una cosa che veniva così bene in modo naturale e spontaneo.

Oggi il contraccolpo culturale del mondo che è arrivato si sente eccome.

E se prima eravamo noi i “cinesi dell’Europa” e vendevamo a paesi che avevano un potere d’acquisto nei nostri confronti palesemente più alto… con l’arrivo dei Cinesi dell’Asia, quelli veri, questo giochino non funziona più.

In altri termini, siamo stati abituati male.

 

Svalutazione, zero tasse e banche allegre: la formula perfetta per “I Samurai del Nord-Est” e per le basi di un tessuto imprenditoriale marcio destinato alla miseria

Prendiamo ad esempio i Veneti. Sono il popolo operoso per eccellenza, su questo non si discute. Ma anche loro, più di altri, hanno subìto il contraccolpo culturale del “mondo che è arrivato”.

Li chiamano “I Samurai del Nord-Est”. Imprenditori che a centinaia si tolgono la vita da anni a causa del dissesto finanziario delle loro aziende, che è tutta colpa de “La Crisi”, ovviamente.

È brutto parlarne, non mi diverte l’argomento – e anzi, ti chiedo di mantenere un certo rispetto e contegno di fronte a certi temi.

Ma guarda come sono sempre state fondate queste tipiche aziende venete. Che fosse un mobilificio o una conceria, ai tempi potevi trovare delle caratteristiche in comune, come:

  • 100% NERO;
  • competitività – anche estera – basata sulla svalutazione monetaria unita all’evasione fiscale;
  • mai fatto marketing (come già anticipato, le “americanate” ovviamente sono inutili se grazie a lira + nero puoi fare sconti del 50% rispetto al resto del mondo);
  • mai imparato a vendere (vedi sopra, non serve);
  • gestione familiare tra persone che parlano solo dialetto.

Con delle fondamenta del genere, quando “il mondo ti viene a chiedere il conto“, è difficile per un’azienda sopravvivere.

Non sono felice di poter raccontare queste cose. Io capisco che certe cose non le puoi dire perché, giustamente, magari tocchi i cari di qualcuno,parli di tragedie di vita successe sul territorio ecc…

Ma sono cose che prima o poi BISOGNA dire.

Sia chiaro: non è mia intenzione togliere valore alle competenze acquisite e alla fatica di chi in quel periodo lavorava sodo per mandare avanti la propria attività.

Quello che ti sto dicendo è altro, molto semplice da capire in realtà: le condizioni di quell’epoca non favorivano la crescita e l’apprendimento in termini di marketing e vendita…

… e il “miracolo italiano che fu”,era TRUCCATO.

 

Cosa rimane da fare alle imprese italiane…
… e cosa puoi fare TU per la TUA impresa per evitare di essere passivamente VIOLENTATO dalle conseguenze culturali di una mala-gestione del paese?

Abbiamo detto che i consumi erano pompati in maniera insolita. Tra svalutazione e banche dal prestito facile non abbiamo mai avuto bisogno di imparare a fare marketing. Tolti questi, siamo caduti a terra perché non abbiamo mai saputo realmente cosa fare.

È come se impari ad andare in bicicletta con le rotelline laterali, continui ad andarci per 20 anni … e poi te le strappano senza avvisare. È normale che vai in terra, no?

Ma una cosa in Italia ce l’abbiamo sempre avuta: delle eccellenze irraggiungibili in qualsiasicampo.

È una cosa oggettiva: gli italiani quando si mettono di spigolo, riescono ad eccellere in qualsiasi settore.

Basta osservare la reputazione del marchio “Made in Italy” nel mondo, da sempre un prestigioso vanto per noi ed indicatore di fascinazione, artigianalità, creatività e qualità per gli altri.

Nel mondo ci odiano TUTTI e ci invidiano TUTTO. Dalla lingua alla cucina, dai vestiti all’arte, dalla storia ai prodotti artigianali, dalle scarpe alla moda, e potrei andare avanti per ore solo per farmi bello di essere italiano anche io.

Il problema?

Al solito, il porcile dove ci hanno lasciato sguazzare felici prima che si spalancassero le porte del macello per far di noi bistecche e salcicce.

Come conseguenza degli eventi storici visti poco fa, ci ritroviamo intere generazioni di persone ottuse che quando uscivano dall’Italia prendevano degli schiaffi incredibili, perché il loro potere d’acquisto era da fame.

In Italia eri ricco. Fuori eri povero.

Gli effetti di questo contesto si sono manifestati sotto vari aspetti –tra le altre cose, il non sapere l’inglese e il continuare a parlare il dialetto.

In linea generale gli italiani sono rimasti degli ottusi, e te lo dico con tutto il dolore e la tristezza che provo.Pensavano di sapere tutto, mentre non capivano come funziona davveroil mondo.

Quando è scoppiata la bolla, l’abbiamo preso in culo (senza mezzi termini).

Siamo un paese che ha per le mani dei prodotti incredibili, costretto a chiudere le serrande al ritmo di 211 aziende al giorno – come riportato anche da un articolo su “Il Nord Quotidiano”, che trovi qui sotto:

Il perché di questi numeri l’abbiamo visto: siamo nati e cresciuti credendo di non aver bisogno della capacità di vendere.

Ad aggiungere il carico da novanta c’è il fatto che non abbiamo neanche mai avuto troppo bisogno di studiare l’inglese – l’economia girava tutta all’interno del paese dopo la svalutazione della lira.

Quindi ci siamo ritrovati con prodotti di altissima qualità che gli altri ci invidiavano (e ci invidiano tutt’oggi) … ma senza aver mai studiato marketing e incapaci di accedere alle informazioni veramente utili all’Italia per eccellere in tutto il mondo.

Per questo abbiamo creato – e stiamo continuando a creare – prodotti e servizi con cui potremmo fare veramente tanto cash… ma non sappiamo come perché siamo stati viziati dal contesto in cui siamo cresciuti.

Ecco perché…

 

L’Italia è il reparto sfigato di Ricerca & Sviluppo del mondo: noi inventiamo prodotti e servizi straordinari…gli altri ce li rubano da sotto il naso senza chiedere e ci fanno i miliardi!

Siamo diventati l’ufficio Ricerca &Sviluppo del mondo. Noi tiriamo fuori le migliori idee, e da fuori ce le copiano perché, al contrario nostro, sanno come usarle per farci i miliardi.

Un esempio in questo senso sotto gli occhi di tutti è la pizza.

La pizza è un prodotto originario della cucina napoletana. È un cibo italiano 100% e, insieme alla pasta, è l’alimento più conosciuto all’estero.

Mi spieghi perché i soldi con la pizza ce li devono fare catene di franchising americane come Pizza Hut, Domino’s Pizza e compagnia bella, che se metti la pizza più buona che riescono a fare loro, accanto alla più stronza che riusciamo a fare noi è come mettere della merda accanto a della cioccolata di prima qualità?

Voglio dire, questi ci mettono sopra l’ananas… e poi ci vengono a vendere la pizza in patria, portando a casa i soldi con i container, e l’italiano si lamenta che “Come in Italia la pizza non la fa nessuno”.

Che ha ragione, ma loro con la pizza loro, ci fanno i soldi con la vanga, mentre qui in Italia NO.

Com’è ‘sta storia?

Eh… è come ti ripetuto allo sfinimento in questa lettera: siamo cresciuti con il vento in poppa nelle vele, ma ora quel vento non soffia più… e siamo passati dal navigare in un veliero che va da solo a remare con tutte le forze in una bagnarola…

… e non abbiamo idea di come si faccia a remare.

In altre parole, siamo venuti su grandi artigiani (perché praticamente serviva solo avere il prodotto, e ci siamo sempre focalizzati su quello) ma deboli imprenditori – perché, ancora, non avevamo bisogno di esserlo. Ai tempi “bastava esserci”.

Un’azienda, per macinare soldi, ha bisogno di un imprenditore al timone. Non (solo?) di un artigiano.

L’imprenditore è colui che ha la visione su quello che vuole il mercato e riesce a darglielo in maniera intelligente. In Italia abbiamo l’artigiano, l’operaio, il tecnico specializzato che sa fare un prodotto o sa erogare un servizio, e si messo in proprio. Non può funzionare.

Tra gli altri, questo è uno dei motivi per cui oggi il 97% delle aziende italiane sono microimprese: non c’è l’imprenditore al comando.

C’è un operaio, un tecnico specializzato. In Italia l’imprenditore è “il più bravo a far le cose con le mani” (perché era l’unica cosa che serviva).

Ma un’azienda dove ci sono il titolare, la moglie o il cognato all’amministrazione, e il bilancio chiuso a ZERO tutte le volte in maniera più o meno corretta, NON è un’azienda.

Se non sai come fare per far fruttare la tua bravura nel produrre qualcosa o erogare un servizio – a.k.a. se non sai acquisire clienti in continuazione, che sono la linfa vitale di ogni azienda perché portano i soldi con i quali finanzi ogni cosa – chiudi tutto.

È necessario tornare al cash flow economico, ovvero quello derivante dalla VENDITA del tuo prodotto o servizio, perché non si può più contare sul credito delle banche per finanziare pagamenti a 90 giorni che la maggior parte delle volte non avverranno neanche.

Ed è proprio in questo contestoche nasce la mia MISSIONE, che guida ogni singola azione di Planet Frank:

 

rialfabetizzare l’Italia dal punto di vista del marketing che ci è stato NEGATO, riprenderci il nostro posto nel mondo e riscattare il nostro paese –  facendo nel frattempo il culo a strisce a chi ruba i nostri prodotti e con quellifa i soldi a secchiate

Oggi un’azienda con a capo uno che non mastica il marketing, non è un’azienda. Lo dico con tutto l’amore e il rispetto, per carità.

Sai bene che io provo una forte stima verso chi ha il coraggio di mettersi in proprio… ma per far funzionareun’azienda oggi è necessario saper attrarre SEMPRE nuovi clienti grazie al marketing, di modo che se sono qualificati, vengano da te.

Perché no: la gente non arriva col passaparola. Non più almeno.

Mentre eravamo occupati a “disimparare” a fare impresa e a leccarci le ferite di scelte infelici prese ai piani alti, gli scenari macroeconomico e tecnologico sono andati avanti senza aspettare che ci rimettessimo al passo con i tempi.

Grazie all’evoluzione della tecnologia, la concorrenza non è MAI stata così elevata. Oggi devi fare a cazzotti con colossi tipo Amazon.

E se non sei in grado di dare alle persone un motivo valido per acquistare da te piuttosto che da altri (o piuttosto che non fare niente), hai un grosso, GIGANTESCO problema, perché le persone non verranno da te.

Ma dato che le disgrazie non vengono mai sole, la “Grande Recessione” (più conosciuta come “krisih kattifa”del 2008 ha messo ulteriormente a dura prova le imprese italiane.

Questa “Grande Recessione” è una crisi economica mondiale cominciata negli Stati Uniti d’America nel 2007, in seguito a una crisi del mercato immobiliare innescata dallo scoppio di una bolla speculativa.

Dopo aver messo in ginocchio l’America, ha continuato a far danni assumendo carattere globale – spinta da meccanismi finanziari di contagio. Tranne che alcune eccezioni come Cina e India, c’è stato un effetto domino grave in diversi Paesi europei con la crisi del debito degli stati sovrani europei.

E l’Italia non si è salvata.

 

L’esagerazione della “Grande Recessione” … e il punto debole della “Crisi Nera” che sta ammazzando le vendite della maggior parte degli imprenditori italiani

Una delle credenze che – giustamente, vista la propaganda fatta su tutti i mass media – si è andata a creare negli imprenditori è quella che “le persone non comprano più perché il loro potere d’acquisto è calato per colpa della crisi”.

Permettimi di rassicurarti un secondo: questa è una STRONZATA (per questo ho sempre messo “Grande Recessione” tra virgolette). Ed ho intenzione di dimostrarti il perché di questa mia importante affermazione

La verità è che gli effetti di questa “Grande Recessione” (ops, l’ho rifatto!) sono stati ingigantiti di brutto, e non hanno fatto altro che spostare il focus degli imprenditori sul destino crudele piuttosto che sulle reali cause dei loro insuccessi.

Ecco invece come stanno le cose.

Non nego che la possibilità di comprare -e solo di alcuni, neanche di tutti- magari è stata un po’ compromessa nel tempo. Ciò detto, ad oggi, la stragrande maggioranza delle persone ha ancora potere d’acquisto.

Chi paragona questo periodo a quello della crisi del ’29 non sa di cosa sta parlando. Gli basterebbe affacciarsi alla finestra per vedere che, crisi o non crisi c’è comunque gente che fa la fila per comprare l’iPhone X (nella foto vedi la fila all’Apple Store Leone di Lonato del Garda).

Niente di tutto ciò che ho letto sulla crisi del ’29 indicava che le persone si accampavano fuori dall’Apple Store per comprare un iPhone – lo so che non esistevano, ma ci siamo capiti comunque.

Fare paragoni tra oggi e ieri è fin troppo esagerato.Certo, il consumo in ciascuna categoria magari è calato di qualche punto percentuale. Ma ancora, la stragrande maggioranza dei cali è stata ad una cifra. Un solo, piccolo numero %.

Ovviamente ci sono state delle eccezioni più gravi, non dico di no. Ci sono state aree più colpite o meno.Certe categorie di prodotti e servizi sono state colpite di più… ma stiamo parlando per la maggiore di decrementi % di consumi a UNA cifra.

Ma ancora, non è questo il punto.Che siano a una cifra o decrementi in doppia cifra, la verità è che i più intelligenti e avveduti dovrebbero ringraziare questa recessione.

Quale folle pensiero potrebbe portare un imprenditore a ringraziare questa crisi? Te lo dico subito qui di seguito.

La recente crisi non ha fatto altro che puntare il dito contro i problemi già esistenti dei settori, sviluppati su fondamenta deboli che erano marce a prescindere dagli scossoni macroeconomici.

In altre parole, ci siamo stupiti se un soffio è riuscito a spazzare via quella che credevamo essere delle fortezze… ma poi, quando guardi i resti e le macerie al microscopio, se lo fai con occhio attento, al posto dei mattoni vedrai solo un mucchio di carta.

Ti ricorda qualcosa? Già …

… è la stessa cosa che è successa quando le banche hanno chiuso i rubinetti dei prestiti dopo la svalutazione e il bottino sotto di noi è esploso portando tutta la merda a galla.

E ancora una volta, abbiamo una sorta di selezione naturale che domina e regna sui mercati proprio come sul regno animale. La specie più forte vince. I più deboli vengono spazzati via.

Lo so che è una roba tremenda da dire ed affrontare.

Mi rendo conto perfettamente che ci sono in gioco la vita e il destino di centinaia di migliaia di persone. Ma il silenzio non farebbe altro che mietere ulteriori vittime in futuro. Io mica mi diverto a fare la parte dello stronzo, sai?

Ma qualcuno deve pur farlo. E dato che non godo a vedere il mio paese sbudellato in questa maniera, e nessun altro mi pare avere le palle per prendersi questa responsabilità ed evitare che la storia si ripeta, lo faccio io.

E sono certo che se provi ad essere un minimo obiettivo sull’accaduto, ti puoi facilmente rendere conto che questo scossone serviva come il pane.

Quello che NON serve, al contrario, è avere 10 ristoranti nella stessa via, completamente uguali dove cambia solo il nome sulla porta (qui sotto capirai il perché di questo esempio).

La verità è che là fuori ci sono ancora un sacco di soldi che vengono spesi in continuazione e sono lì per essere presi da te, se desideri averli. Ma com’è possibile questa cosa se le persone “non c’hanno li soldih??1?1

Semplicemente le persone “NON desiderano 10 ristoranti uguali a 3 metri l’uno dall’altro” – ti porto l’esempio dei ristoranti, ma i principi sono i soliti per ogni settore.

Cosa significa questo?

Puoi vederlo con i tuoi stessi occhi.

Dai un’occhiata al tuo settore. Che cosa vedi?

Te lo dico io: infinite aziende che fanno la stessa, identica cosa, nella stessa identica maniera.

Questo è il problema. Non è colpa del loro potere d’acquisto, alla fine della fiera.

La gente potrebbe avere anche tutti i soldi del mondo, ma sicuramente non li darebbea “tutti quelli che fanno qualcosa”, ma solo a coloro che gli forniscono un valido motivo per acquistare.

Il concetto alla base è che il mercato è senza pietà. Non guarda in faccia a nessuno. È come il tristo mietitore. Se vede che non sei adatto a ciò che è richiesto o “sei uno dei tanti che potrebbe benissimo non esserci”, ti falcia via dalle palle e non ti chiede nemmeno permesso o scusa.

Dicevamo, ci sono un sacco di soldi là fuori pronti a finire nelle tue tasche.E cosa puoi fare tu al posto di protestare e dire il contrario? Principalmente due cose:

  1. non concentrarti sul presunto potere d’acquisto che cala a picco (?!?), ma focalizzarti sulla % di spesa che sta continuando ad esserci nella categoria dove lavori… e che puoi prenderti;
  2. non fondare la tua azienda sugli stessi errori che hanno fatto crollare presunte “aziende solide” dopo appena un dissesto naturale dei mercati.Se commetti i loro stessi errori e pianti delle radici già morte in un terreno non fertile, questa cosa prima o poi verrà fuori – crisi o non crisi.

Ora, sul potere d’acquisto delle persone alla fonte non possiamo farci molto… su TUTTO il resto, abbiamo carta bianca. E abbiamo delle armi potentissime a nostra disposizione che aspettano solo di essere trovate, brandite e sguainate per il bene.

Devi riuscire a prenderti tutta la fetta di mercato col potere d’acquisto tale da poter comprare da te, e non devi permettergli di andare dalla concorrenza.

Per far questo, è necessario far percepire ai tuoi clienti che ciò che offri è DIVERSO da tutte le altre alternative che hanno a disposizione – poi se magari sei anche veramente diverso seriamente dagli altri è anche meglio eh, non li devi fregare.

Detta in termini potabili, per tenere in piedi un’impresa è necessario saper fare MARKETING. Devi essere – e soprattutto farti percepire – come diverso rispetto a TUTTI i tuoi concorrenti, diretti o indiretti, e devi essere l’alternativa preferibile anche al “non acquistare” dei tuoi clienti.

Questo è: devi vendere il tuo prodotto o servizio in modo diverso – e tra qualche secondo vediamo insieme come si fa.

Per un imprenditore è fondamentale questo passaggio e, per quanto io ne abbia parlato in passato, vedo ancora troppe persone che non riescono a compiere lo scatto mentale necessario.

Solo in questo modo puoi stuzzicare il desiderio di acquistare da te, prendendoti automaticamente coloro che sono in grado di spendere la cifra che richiedi.

Eh Frank, ma io vendo un prodotto o un servizio che è una commodity, tu non capisci, nel mio caso è impossibile fare quello che dici te… non può funzionare…”.

La mia risposta in questo caso è: “devi USCIRE dal mercato delle commodity perché altrimenti ci lasci l’anima, i soldi, la pazienza e tutto il resto”.

Il problema è che quando lo dico vengo attaccato e preso per pazzo, perché l’imprenditore legge le mie parole e vede una gigantesca scritta al led con i fari puntati sopra e il fuoco dietro che dice

 

<<Se non vuoi lasciarci l’anima, i soldi, la pazienza e tutto il resto DEVI CHIUDERE LA TUA AZIENDA!>>

Il problema è che io di base non dico mai di “chiudere l’azienda” (tranne in rari casi limite dove è tutto sbagliato, dalle persone, all’idea, al prodotto o servizio, all’impostazione e così via).

Non dico mai di chiudere. Dico di uscire dal business delle commodity.

La cosa tremenda che fa drizzare i peli sulle braccia è che con l’avvento di Internet e degli acquisti online, come ti ho anticipato in parte prima, TUTTO è diventato praticamente una commodity.

Pensaci un secondo. Se vuoi acquistare qualcosa puoi accendere il pc, andare su Google, Amazon o che so io, e trovare 5000 aziende nel mondo che fanno esattamente un qualcosa in particolare.

Quindi quando dico che un’azienda deve uscire dal mercato in cui è una commodity, intendo dire che deve vendere un prodotto differente ed essere percepito, visto e additato come “diverso” da tutti gli altri, con un valore aggiunto rispetto agli altri, insomma.

Ecco perché la soluzione per TUTTE le imprese è cambiare qualcosa in modo da NON essere più una commodity (e con la potenza di Internet nelle mani delle persone, lo siamo un po’ tutti).

Oggi è il momento ideale per dare di più alle persone. Non di dargli “di meno”.

Ma è normale che gli imprenditori facciano cose stupide, come tagliare investimenti in marketing, vendite e qualsiasi attività o iniziativa intelligente che possa portare un flusso maggiore di introiti in azienda. Così com’è normale che abbiano il braccino corto e taglino il budget per attività particolari che rendevano, in un certo senso, l’esperienza della persona diversa rispetto ai loro competitor.

La verità?

Tutto ciò è “normale” e comprensibile, dipende dal contesto in cui stiamo crescendo e dalle notizie distorte che ci arrivano. Di conseguenza, la maggior parte degli imprenditori hanno paura e sono convinti che la gente non abbia più soldi e non stia più comprando.

E con questa paura nelle viscere, è difficile essere coraggiosi e fare scelte che possono salvare le sorti del proprio business.

Puoi stare tranquillo:ci sono infinite persone che saranno ben felici di condividere con te le loro ricchezze se saprai dare loro qualcosa di introvabile da nessun’altra parte ed in linea con le loro esigenze più profonde e forti.

Anche perché se fosse veramente che le persone “non hanno più soldi per comprare”, ci dovremmo fermare tutti di botto e smettere di comprare ogni cosa.

Questo ovviamente non succede, e sai perché?

Beh, ci sono principalmente

3 motivi per cui le persone continuano a comprare
(anche in tempi di crisi!)

Alcuni, per esempio, continueranno a comprare perché sono costretti.Compreranno per necessità o perché crederanno che è necessario. Prendi i bambini, ad esempio.

Loro devono andare a scuola e, per dirne una, devono avere delle scarpe.

Crisi o non crisi, tutti noi continuiamo a comprare scarpe. Magari una buona fetta di gente non le compra per sé stessa – quelli “più colpiti” dalla recessione – ma compreranno comunque scarpe per i propri figli.

1. Quindi, primo motivo: NECESSITÀ. (attenzione però, questo – insieme al decremento a monte del potere d’acquisto delle persone – non ti è utile per niente. Va da sé che ciò che è “necessario” o percepito tale, tende a diventare una commodity, e chi transita su Planet Frank sono gli imprenditori che vogliono giocare a uno sport diverso, che è trovare e comunicare lo straordinario anche di prodotti ritenuti commodity).

2. Il secondo motivo dovrebbe stuzzicare di più il tuo interesse e il tuo fiuto imprenditoriale, perché riguarda il personale interesse e la PASSIONE delle persone, che hanno precedenza sul portafoglio e bypassano prepotentemente ogni tipo di razionalità di spesa.

Tutti continuano a spendere per qualcosa.Pensa alle sigarette. Tanto per darti un’idea, la percentuale di persone “povere” che fumano è 4 o 5 volte superiore a quella delle persone “ricche” che fumano.

Parliamo di 4,60 – 5 € a pacchetto.

Se ti dai un’occhiata intorno potrai facilmente vedere che la maggior parte delle persone che ti circonda non naviga proprio nell’oro. Molti di loro, sono “poveri” (rispetto allo status di un imprenditore). Ciò nonostante, un numero elevato di essi fuma.

Nessuno smette.Perché?

Voglio dire, in un periodo di “crisi”, di recessione pesante – come quella che sembra stiamo vivendo proprio di questi tempi – se veramente uno non ha soldi, dovrebbe smettere di fumare.

Ma allora perché non lo fanno?

Perché quelle persone vogliono farlo.

E come loro, tutte le persone hanno almeno qualcosa per cui non smetteranno MAI di spendere.Non importa cosa gli succede intorno.Questo è il punto.

A meno che tu finisca davvero, davvero, davvero, davvero, davvero, ma DAVVERO tanto in basso da dover fare a pezzi i tuoi mobili e dargli fuoco al centro del salotto per riscaldarti dal freddo dell’inverno…

… ci sarà sempre qualcosa per cui saresti disposto a spendere soldi che non è una necessità, ma è una cosa tua, personale, per cui vuoi spendere ed hai piacere a farlo.

Già questa è una buona notizia per te, perché se riesci a rievocare nelle persone una sensazione del genere riguardo il tuo prodotto o servizio, avrai uno scudo protettore che defletterà sempre i problemi della crisi.

3. Il terzo motivo – il più grave dal mio punto di vista – per cui le persone non comprano in periodi di recessione è perché NESSUNO TENTA DI VENDERGLI QUALCOSA.

Come ti ho detto anche prima, la maggior parte degli imprenditori e dei venditori è in “modalità di resa”. Si sono arresi alla (loro) realtà.

Non stanno cercando di vendere perché credono che nessuno stia comprando. Quindi cosa accade durante un qualsiasi tipo di recessione o “krisih”?

Succede che le aziende tagliano i loro budget di marketing, advertising e vendita per risparmiare soldi, basandosi sull’assunto (SBAGLIATO!) che nessuno sta comprando.

Ora, lascia perdere che vedo in giro delle pubblicità creative da infilarsi le mani negli occhi, strapparseli e mangiarli, roba che va contro ogni principio di marketing che io predico, insegno e applico – e quindi è un fallimento prima ancora di partire.

Questo lo sappiamo già: un’enorme quantità di pubblicità lì fuori è stupida ed è uno spreco buttarci dei soldi, quindi il budget su queste cianfrusaglie inutili sarebbe dovuto essere già tagliato in precedenza.

Ma supponiamo che le cose vadano bene, che il marketing sia buono, che il business model alla base sia strutturato “a la Frank” e tutto il resto …

… il budget per il marketing e per le attività di vendita NON è la spesa da tagliare, perché è proprio quello che fino ad oggi non ha fatto nessuno ritenendolo inutile – e il primo che si sveglierà in questo senso, troverà l’Eldorado.

È in momenti del genere che, visto che se tuinvesti per fare marketing e vendita e gli altri no, riesci a spingere le persone a comprare il TUOprodotto o servizio.

(Per assurdo, potresti addirittura rubare i clienti della concorrenza proponendogli correttamente il tuo prodotto o servizio, perché non ci sarebbe nessun altro a parte te che sta investendo così tanto per prenderselo!).

Come sempre, accade il contrario: gli imprenditori nascondono le mani nelle maniche e si chiudono a riccio perché nella loro testa “la gente non compra”.In realtà basta sapere come portarla a venire da te, e

 

per farlo – ed evitare di chiudere – è fondamentale padroneggiare la materia MARKETING come un vero esperto.

Ancora, voglio essere 100% onesto e schietto con te, dato che mi stai dedicando il tuo tempo e non ho intenzione di fartelo sprecare.

Chi invoca la “crisi” e scuse similari
per i propri insuccessi o la propria mediocrità
è un FALLITO senza speranza
.

A riprova di TUTTO quello che ti ho detto fino ad ora, puoi andarti a leggere un articolo del Corriere della Sera del 26 gennaio 2018, dove nel testo puoi leggere questa frase:

In banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di quasi 55 miliardi di euro. Crescita boom dei conti correnti, arrivati a sfondare il muro dei 1.000 miliardi.” E se saprai fare marketing e saprai vendere, quei soldi saranno TUOI.

Ascolta: ogni investimento in attività che possono farti capire come portare più clienti, più soldi e più tranquillità in azienda, ti tornerà indietro come oro colato.In un mondo dove gli imprenditori:

  • non sanno fare marketing perché non ne hanno mai avuto bisogno (loro o chi gli ha “insegnato il mestiere”), e sono abituati a lavorare secondo regole e usi passati, figli della svalutazione e delle banche generose;
  • non vogliono fare marketing, perché una volta visti in faccia gli effetti dei disastri che hanno silenziosamente azzoppato il paese negli ultimi anni, si sono spaventati e oggi pensano che la gente non compri più;
  • non capiscono che il problema è il contesto, che ha subito dei cambiamenti incredibili. Prima le persone entravano più facilmente in un negozio per tutti i motivi che abbiamo visto. Oggi le cose sono cambiate per sempre. Con la concorrenza alle stelle, il mercato che si è normalizzato e la possibilità di acquistare tutto con un click grazieall’aiuto di internet, i difetti delle loro aziende sono venuti a galla più violentemente che mai.

Ecco, in un mondo dove nessuno si muove per paura, chi prende l’iniziativa diventerà presto il re incontrastato del proprio settore – anche perché è l’ora di finirla di fare da ufficio Ricerca & Sviluppo per gli uomini bianchi del mondo civilizzato che fanno i soldi sulla nostra incapacità di comprendere il marketing e la vendita.

Io so che con i giusti strumenti anche noi italiani possiamo ottenere risultati mai visti prima d’ora – e anche qualcosa di più, visto che quando ci mettiamo a fare qualcosa siamo insuperabili nel mondo.

Il punto di partenza per l’ascesa dell’Italia nel mondo riguarda qualcosa che in Italia non era mai stato necessario: imparare a fare marketing.

Serve ripartire e chinare il capo alla necessità di fare impresa sul serio – anche per non essere da meno rispetto di coloro che, ipnotizzati dall’illusione di un mondo dove la gente compra senza muovere un dito, hanno dato comunque il massimo per portare il pane in tavola (magari anche sulla tua).

E se una volta l’imprenditore italiano era l’artigiano col pelo sullo stomaco che aveva le palle di mettere le mazzette di contanti sotto le travi delle fabbriche e guardare il mondo a muso duro, oggi – anche e soprattutto in Italia – l’imprenditore deve essere ciò che è sempre stato nel resto del mondo: un esperto di MARKETING che sappia leggere un bilancio e prendere le relative decisioni in maniera costruttiva.

Ho scritto una cosa simile su Facebook tempo fa. E un abitante di Planet Frank ha fatto una considerazione semi-lecita che ti riporto qui sotto:

A questo punto ci tengo a fare una precisazione. Tanto è inutile girarci intorno, è davanti agli occhi di tutti, e ignorarla non sarebbe diverso dall’insultare la tua intelligenza.

Quindi affrontiamo brevemente la questione:

Lo Stato non farà mai nulla per te. L’Italia ha provato questa cosa sulla pelle per decenni – e tutt’oggi continua a vedere questa realtà sotto il proprio naso.

L’unica cosa intelligente da fare è smettere di “chiedere aiuto“. Abbandonare l’idea che qualcuno farà mai qualcosa per te. Finirla di leggere quotidiani e vedere telegiornali, che sono solo propaganda di partito camuffata da informazione (ma reperire le notizie che ti interessano dalle fonti dirette che imparerai a cercare e trovare su internet).

Il Sistema è fatto (purtroppo, lo dico con sincero sdegno ma anche fiero realismo), per “mungere e inculare i poveri“. Hai mai sentito dire in televisione “Sono poveri, ma sono tanti?”.

Ecco.

Il trucco è uscire dal gruppo dei “tanti”.

Se ci pensi, èsempre e solo la gente che ha 1000€ al mese che è in difficoltà. Tutte le “stangate”, inculate e problemi vari, influenzano e danneggiano fortemente quelle persone (che sono la maggioranza) proprio perché qualunque spillo impatta violentemente sul loro reddito e ogni “manovra finanziaria” è fatta per “tosare” loro.

Il trucco?

Come ti ho già detto pochissime righe fa, non è nella Politica. Il trucco sta nel fottere la Politica, che significa mettere in sicurezza la tua famiglia e i tuoi cari guadagnando 2X 5X o 10X o 100X ecc…

 

solo così sarai unfuckable, e NESSUNA manovra finanziaria o economica di stato potrà danneggiarti in alcun modo.

Finché, al contrario, continuerai ad avere i “problemi da imprenditore che guadagna poco e si stanzia uno stipendio minimo mensile al posto di capire come far esplodere i guadagni dell’azienda“… è il caso di concentrarsi SOLO nel non essere più quella persona.

Io, Frank Merenda, sono qui per aiutarti in questo senso.

Probabilmente mi conosci, e sai che faccio impresa oramai da decenni oramai. Quello che forse non sai è che nella mia vita professionale ho avuto una grande sfortuna, e una grandissima fortuna:

  • la grande sfortuna era quella di non essere “nato imparato”. Ho iniziato a fare il venditore all’età di 19 anni, e mi sono scontrato con tutte le difficoltà del caso, nessuna esclusa. Clienti che non mi concedevano neanche un minuto del loro tempo. Persone diffidenti che non mi ascoltavano. Gente che si lamentava del prezzo. Persone che “ci dovevano pensare”. Altri che mi dicevano “grazie di tutto, sei stato il migliore, se facciamo qualcosa è sicuramente con te” prima di sparire per sempre nel nulla;
  • la grande FORTUNA invece è stata che mi sono “svegliato dalla bolla” prima della maggior parte degli imprenditori e venditori in Italia.

Sai, ho avuto insegnanti meravigliosi che mi hanno sempre trasmesso l’importanza della crescita e della formazione professionale.

Questa spinta, unita al fatto che non ero soddisfatto dei miei risultati e del modo in cui dovevo faticare per ottenerli, mi hanno portato a studiare come un maniaco.

È solo grazie a questi insegnamenti, ai valori, e al mio non accontentarmi di ciò che avevo, che mi sono ritrovato dentro una spirale di concetti, nozioni e tecniche provenienti da oltreoceano che in Italia non erano mai state necessarie.

Perché in America avevano certe conoscenze? Perché al contrario dell’Italia non c’è stata una guerra a fare terra bruciata e farli ripartire da zero. L’economia e i mercati si sono sviluppati prima rispetto a noi, e prima hanno sviluppato gli strumenti per sopravvivere in un contesto iper-competitivo come quello che stiamo vivendo noi oggi nel nostro paese.

Stavo scoprendo come acquisire clienti evitando il porta a porta, le telefonate a freddo, e l’imbarazzo di essere “uno dei tanti” là fuori che non può far valere le proprie ragioni né chiedere un prezzo più alto.

In pochi avevano accesso a questo tipo di informazioni. La mentalità in Italia in quegli anni era quella che era, completamente incentrata sul prodotto, praticamente nessuno si era mai preoccupato di imparare l’inglese.

Nessuno pensava che ci fosse bisogno di andare al di là di questo. Non ce n’era bisogno. Nonancora.

Io, d’altro canto, non ho avuto la pazienza di aspettare il rinculo delle malsane scelte di governo dei primi anni novanta. Mi sono messo a capo chino tra studio e applicazione di quei concetti in Italia.

E negli anni continuo (sono costretto, praticamente) ad aggiornarlo ininterrottamente basandomi sulle evoluzioni e sulla sofisticazione del mercato. Perché sono costretto?

Perché il mercato non si ferma e segue le evoluzioni della tecnologia – che, se non te ne sei accorto, si evolve a velocità esponenziale. A prescindere dalla situazione di ogni Continente, Stato o regione, il mercato non si è mai fermato.

Di sicuro non si fermerà adesso.

I più svegli sapranno tenersi al passo e rinnoveranno il loro bagaglio di tecniche di acquisizione clienti, alla faccia di chi si addormenterà sugli allori o accamperà scuse oramai vecchie come il cucco per continuare a fare come ha sempre fatto – e ottenendo i risultati (scarsi?) che ha sempre ottenuto.

Io con quest’ultima categoria di persone non ho niente con cui spartire. Mi dispiace, ma non posso aiutare chi non si lascia aiutare. Per i più svegli, al contrario, ho riservato un invito speciale ad un

 

Evento storico! Frank Merenda e la leggenda vivente del direct marketing, Dan Kennedy, si uniranno a Marketing Merenda “Il Ritorno dell’Imprenditore” per rivelarti i loro più NUOVI ed EFFICACI segreti per generare clienti e costruire business di successo!

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Quindi caro imprenditore, libero professionista e venditore che sei arrivato a leggere fin qui, voglio renderti partecipe di una previsione: questi 4 giorni passeranno alla storia, e saranno la scintilla che darà vita più imprenditori milionari di qualsiasi altro corso, addestramento, formazione o evento dal vivo esistente ad oggi.

E questa la TUA OCCASIONE per essere uno di loro.

Ma per adesso…

… il tuo nome *NON* è sulla lista
per farne parte!

Il che significa che… se non prenderai una decisione velocemente… ti perderai tutto quanto.

E le più nuove, aggiornate ed efficaci tecniche per mettere il turbo alle tue vendite rivelate da me e da Dan Kennedy in persona, ti scivoleranno tra le mani come l’acqua corrente del rubinetto del tuo bagno quando te le lavi prima di mangiare.

Durante questi quattro giorni rivelerò il PROTOCOLLO SPECIALEDI PLANET FRANK per renderti immune dagli effetti negativi della recessione – e di tutte le possibili recessioni future.

Tornerai a prosperare, crescere e fare affari come ai tempi d’oro delle vacche grasse, della lira stampata a pacchi e delle banche che concedevano prestiti a cani e porci.

Si tratta di un’attenta, accurata e precisa sintesi di TUTTO quello che ho studiato, testato ed approvato in quest’ultimo anno.

Contiene il distillato perfetto delle conoscenze fondamentali che ho acquisito dallo scorso Marketing Merenda del 2017.

Ho scelto personalmente gli argomenti che ti riporterò in aula, quindi non troverai i concetti meno utili o quelli difficilmente applicabili che mi son dovuto sorbire io.

(e non ti preoccupare se non hai mai partecipato a Marketing Merenda prima, ho una sorpresa molto appetitosa apposta per te. Non ho intenzione di lasciare indietro nessuno di quelli che si faranno avanti, ne parliamo tra poco).

Ciò detto, permettimi di dirti cosa accadrà il 10, l’11, il 12 e il 13 maggio. Ti svelerò

 

Come generare una macchina-moltiplica-soldi in grado di trasformare 1 € in 2€… 5€… 10€… o anche di più!

Lo so che è una promessa abbastanza forte. Ma scritto così è davvero ciò che di più reale potevo dirti.

Voglio dire, quando vedi un tavolo marrone e lo descrivi non inventi niente. Dici “Quel tavolo è marrone”. Quando descrivi la verità non è che stai ad inventarti troppi giri di parole.

Ecco, io ho fatto la stessa identica cosa pochi secondi fa, parlandoti di una certa macchina-moltiplica-soldi.

Magari nonostante la mia buona fede ti stai ancora chiedendo se è veramente possibile una cosa del genere. La risposta – per niente scontata – è “”.

È possibile se esci per un secondo dalla visione “limitata” dell’imprenditore medio italiano. Sto per rivelarti un concetto molto contro intuitivo, ma fa la differenza tra i futuri imprenditori ricchi e i futuri imprenditori con l’acqua alla gola.

Uno degli insegnamenti che genera migliaia di scompensi e decine di infarti tra gli imprenditori è quello di dover comprare i clienti.

Ancora, non ce n’è mai stato bisogno fino ad oggi, quindi capisco che sia difficile da digerire per molti “so tutto io” in giro. Se anche a te fa un effetto strano, concedimi qualche secondo per aprirti gli occhi, perché è veramente importante.

Vedi, quando vuoi far crescere la tua azienda bella prosperosa e in maniera veloce, l’unico modo è quello di comprare i clienti – non sto parlando di comprare i like sulla pagina Facebook, né di corruzione o mazzette, spero sia chiaro.

Si tratta di una cosa che funziona e che è del tutto legale. E parte tutto da questa attitudine qui sotto:

 

devi cominciare a pensare come un investitore.

Proprio così. Investire per acquisire clienti è proprio come investire per acquisire un asset.

Lo so che per “asset” le aziendone intendono i macchinari. Anche la definizione di “asset” dice che è asset “qualsiasi bene di proprietà di un’azienda (macchinari, merci, ecc.), che possa essere monetizzato e quindi usato per il pagamento di debiti”.

Ma a prescindere da quello che dice un dizionario, il primo vero asset di un’azienda che può essere monetizzato e quindi usato per il pagamento dei debiti… sono proprio i CLIENTI.

Puoi avere tutti i macchinari che vuoi. Se non ci sono persone disposte ad acquistare i prodotti o i servizi che quel macchinario ti permette di offrire, vedo nubi temporalesche cariche di tempesta lungo il tuo cammino.

Quindi voglio che sia chiaro: l’asset più importante che un’azienda deve volere e sviluppare è il proprio numero di clienti. Sono la risorsa principale per un’azienda.

Ma al contrario del pensiero della stragrande maggioranza degli imprenditori, un cliente NONha valore solo al momento dell’acquisto. Se uno sa fare le cose per bene, un cliente può avere valore anche il giorno dopo.La settimana dopo.Il mese dopo… e… addirittura gli anni avvenire.

Se questo è vero, perché la maggior parte degli imprenditori non li considera come un asset duraturo nel tempo? Perché dopo la prima vendita “scappano col bottino”, nel senso che si limitano a quello. Dopotutto è quello che gli hanno insegnato: uno striminzito “mordi e fuggi” che non ha valore nel tempo.

Io voglio essere sicuro che da oggi tu sappia che

 

un cliente, se sottoposto ad un avanzato processo di marketing, può diventare una fonte infinita di denaro per l’azienda.

E come l’imprenditore compra dei macchinari per far funzionare l’azienda, l’imprenditore saggio che ha capito qual è il suo mestiere, compra (anche) i clienti.

Come si fa per comprare i clienti e farli venire in azienda da te?Devi seguire diversi passi:

  1. determinare quanto vale oggi e quanto varrà per il tempo totale che continuerà ad acquistare da te – in gergo si chiama Life Time Value, ovvero quanti soldi una persona porta in azienda prima di smettere di comprare da te;
  2. investire una somma di denaro in acquisizione clienti superiore a quella spesa dai tuoi concorrenti… ma inferiore al Life Time Value della persona. In questo modo, nel tempo andrai a guadagnarci la differenza e genererai un cash flow economico positivo per finanziare l’azienda senza usare i prestiti o i mutui bancari.

È semplice: pensa ad ognuno dei tuoi clienti come se fosse un’azione, il cui valore può andare solo verso l’alto. Adesso immagina di sapere che oggi un’azione di queste costa 20 €, e tra 1 anno varrà 200 €.

Ora dimmi: quanto investiresti per comprare quell’azione? Il minimo possibile per guadagnare il massimo, giusto? Ok.

Ora dimmi quanti ne investiresti sapendo che ci sono altri come te pronti a metterci le mani sopra? (perché non sei da solo là fuori – o almeno, non lo sarai per sempre – i tuoi concorrenti tenteranno di prendere i clienti sui quali hai messo gli occhi sopra).

La risposta è: quanto basta per “vincere l’asta” e conseguire un utile nel tempo.

Così facendo, per ogni euro inserito nella tua macchina-genera-soldi riceverai più di 1 € indietro. E

 

una volta installato questo sistema che ti porta sempre più CLIENTINUOVI in azienda – e una volta ottenuto un utile da ognuno – la tua vita inizia a diventare fantastica molto, MOLTO velocemente.

Quando metti un euro nel sistema e questo te ne dà indietro di più, capisci bene che diventa tutta una questione di “scala”, ovvero più soldi ci metti dentro, più te ne metterai in tasca.

In altri termini, una volta creato e installato il sistema in azienda che ti porta più € di quanti ne servono per farlo girare, basta pomparci più soldi dentro (e metterne in tasca ancora di più) e mantenere attive e “compranti” le persone che sono già all’interno del tuo circuito.

Questo è quello che tempo fa ho chiamato “Albero dei soldi”.

Pianti un euro… e nel tempo, per quell’euro piantato, ne raccogli 2, 3, 5, 10… e via dicendo.

Con un sistema del genere non dovresti più impostare un budget arbitrario per il marketing: potresti (e VORRESTI!) investire all’infinito.

Ti tornerebbero indietro sempre più soldi di quelli messi per acquisire clienti. Proprio come è successo a Matteo Fago:

Il ROI si aggira intorno al 2000%, ossia ogni euro speso ne sono tornati 20, senza considerare la ricorrenza

Matteo Fago“Con una azienda lanciata qualche tempo fa, che ha il problema praticamente insormontabile nel mondo normale di vendere pubblicità per una webradio, ho voluto fare un test di vendita su 50 aziende target (su un totale di circa 2000) con il Metodo Merenda. Abbiamo quindi preparato una sales letter cartacea, 3 mail di follow up e una telefonata. Tempo complessivo: 2 settimane, 4 comprendendo la preparazione del materiale.

Risultato: Il ROI si aggira intorno al 2000%, ossia ogni euro speso ne sono tornati 20, senza considerare la ricorrenza. Alcuni interessati ci hanno detto di no solo per mancanza di budget. La ragazza che ha fatto le telefonate non ci poteva credere, si chiedeva com’era possibile.

Con le telefonate abbiamo scoperto che ci sono moltissime cose che possiamo migliorare, quindi potremo avere una conversione e un ROI anche migliore nei prossimi invii… e non abbiamo nemmeno mandato un Paccone sul modello che insegna Frank! C’è solo una cosa che io veramente faccio molta fatica a capire… ma il Metodo Merenda non era tutta una gran truffa?”

Matteo Fago – Fondatore di Venere.com

Quindi fintanto che comprerai clienti ad un costo che ti permette di guadagnarci (conoscendo il Life Time Value medio dei clienti, ovvero quanti soldi ti portano in cassa prima di smettere di acquistare da te), non dovrai, né vorrai più porti dei limiti di spesa.

In questo modo, NESSUNO potrà più riprenderti.

Mangerai viva la concorrenza, facendola a brandelli con le robuste ed affilate fauci del tuo marketing strategico ed operativo.

E per avere le fauci più diaboliche del mercato e squarciare qualsiasi competitor che intralcia la tua strada e si mette tra te e i soldi tuoi clienti, ho creato un protocollo ben preciso e specifico che potrai utilizzare a tuo vantaggio per diventare il re del tuo settore:

  • avrai accesso alle tecniche di marketing più potenti che permettono anche agli imprenditori di tutti i giorni di diventare proprietari di imperi ad una velocità disarmante;
  • scoprirai le NUOVE strategie di acquisizione clienti che moltiplicano il numero di persone che compreranno da te, usabili anche sui business più noiosi, comuni e indifferenziati;
  • conoscerai come raddoppiare, triplicare o addirittura quadruplicare i tuoi profitti, sia dai nuovi che dai vecchi clienti… con una scarica di novità in aggiunta ai classici metodi di back-end e upselling;

E non solo:

  • creerai connessioni personali e professionali dal valore inestimabile con imprenditori che hanno la tua stessa filosofia di fare business, con cui potrai confrontarti e che potrebbero aiutarti a far crescere il tuo giro d’affari anche dopo che Marketing Merenda si sarà concluso;
  • e acquisiraile conoscenze, le abilità, gli strumenti e la confidenza necessaria per ingrandire la tua azienda e moltiplicare i tuoi incassi… fin dal primo momento che rimetterai piede a casa o in azienda!

E devo confessarti una cosa:

 

puoi riservare il TUO personale posto a Marketing Merenda “Il Ritorno dell’Imprenditore” se rientri in una di queste categorie:

CATEGORIA #1 – Ti sei appena affacciato al mondo del marketing. Hai ben chiare le idee sul successo che vuoi ottenere con il tuo business, ma non sei sicuro di quale sia il metodo adatto per attrarre sempre più clienti, generare più vendite, e non subire la pressione e l’incertezza di chi non sa da dove e se arriverà il prossimo cliente;

CATEGORIA #2 – Ti stai già occupando del marketing in azienda… solo che sei insaziabile per quanto riguarda il numero di persone e di vendite che vuoi fare, e desideri perfezionare ulteriormente il tuo sistema, magari correggere eventuali errori che stai commettendo senza saperlo, e capire perché il tuo marketing non sta ancora “lavorando al posto tuo”;

CATEGORIA #3 – Hai già dei clienti nuovi che ti arrivano in azienda quotidianamente e sei pronto scalare il tuo business per portarlo al livello superiore. Stai già ottenendo risultati di tutto rispetto e, sapendo che c’è sempremargine di miglioramento, sei pronto a far esplodere ulteriormente le tue vendite da qui in avanti.

Se rientri in una di queste tre categorie… allora devi assolutamente essere presente a Marketing Merenda 2018.

Perché durante quei 4 giorni… io e Dan Kennedy ti sveleremo come fanno i più efficienti (e quindi ricchi!) imprenditori del pianeta ad attrarre clienti alle loro azienda… acquisire clienti ogni giorno dell’anno – feste, compleanni, ponti, e vacanze comprese… e come far crescere gli utili netti della propria azienda e il loro compenso per essere stati dei bravi e saggi imprenditore… così potrai tornare a casa e farlo anche TU.

Questa lettera è la tua occasione per essere sicuro che tutto questo non accada… o per essere sicuro di non perderti quelle che potrebbero essere le 96orepiùprofittevolidituttalatuavita.

Sei curioso di sapere su cosa sarà incentrato Marketing Merenda 2018 – Il Ritorno dell’Imprenditore? Ok. Arrivati a questo punto, forse è il caso di vuotare il sacco.

 

Clicca sul pulsante qui sotto e approfittati di “uno dei miei”: ti darà maggiori informazioni e risponderà a tutte le domande che hai su Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore!

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La “tecnica segreta del Formicaleone” che fa scivolare i tuoi clienti dritti nel tuo ufficio, negozio o laboratorio (senza dargli possibilità di fuga) e li prepara ad essere mangiat- appioppat- cullati e coccolati dalle tue amorevoli cure!

Il Formicaleone è un piccolo insetto con due ali lunghe e strette.  Non t’interesserà sapere che le femmine del formicaleone depongono le uova nella sabbia.

Non t’interesserà neanche sapere che le larve del formicaleone si nutrono di formiche e altri insetti.

Quello che ti interesserà parecchio è il modo in cui la larva si procura il cibo. Appena nata scava una buca conica nella sabbia larga circa 6-8 cm e profonda 6, e si apposta nel punto più basso lasciando uscire dalla buca solo la testa e le mascelle (vedi la foto qui accanto).

Quando una formica – o un altro insetto – cade nella buca, non riesce a uscire e attira l’attenzione della larva perché, nel tentativo di salvarsi, fa cadere dei granellini verso il fondo che svegliano il nostro giovane formicaleone.

Da buon predatore, il nostro amico comincia a lanciare ulteriore sabbia alla sua preda, rendendo ancora più instabile la posizione della formica nell’imbuto e facilitando la sua caduta verso proprie le fauci.

Il formicaleone non deve andare a caccia. L’unica cosa che deve fare è scavare l’imbuto. Dopodiché sono le formiche a cascargli in bocca.

Ti ricorda qualcosa, vero?Esatto: l’imbuto nella sabbia per il formicaleone è come il FUNNEL DI ACQUISIZIONE CLIENTI per un’azienda!Con qualche differenza:

  • le aziende non fanno imbuti nella sabbia;
  • questi imbuti non sono larghi 8 cm e profondi 6 cm;
  • e – soprattutto – le aziende non mangiano chi ci casca dentro.

Per il resto è maledettamente simile al lavoro del formicaleone.

E, durante Marketing Merenda, viaggeremo insieme attraverso il protocollo segreto che ho ideato per la creazione di un funnel di acquisizione clienti che faccia ne piovere dentro l’azienda e gli renda IMPOSSIBILE la fuga una volta dentro.

Sai, in quest’ultimo periodo di attività ho focalizzato il mio studio e il mio lavoro principalmentesulla creazione di funnel di venditain grado di attrarre sempre più persone verso una certa azienda e automatizzare il più possibile le vendite (se non le vendite, la predisposizione all’acquisto per rendere le trattative una passeggiata in campagna col sole).

Immagina cosa significherebbe avere un sistema di marketing automation che attrae le persone nel tuo mondo per non farle scappare mai più – no, neanche dopo che hanno comprato, perché a quel punto scatta l’obiettivo “continuare a vendergli aumentando il loro valore per l’azienda in cambio di un enorme valore che tu dai a loro”.

È qualcosa che potrebbe seriamente cambiare in meglio il modo di fare impresa di ogni imprenditore che si prenda la briga di affacciarsi a questo straordinario mondo.

Voglio confessarti una cosa: nell’ultimo anno mi ci sono ossessionato.

Ho cominciato a studiare tutto ciò che era studiabile riguardo alla creazione dei funnel. Ho viaggiato in America. Ho messo le mani su più seminari ed informazioni che potevo. Poi, come sempre, ho testato e provato TUTTO quello che avevo imparato – proprio come dovrebbe fare un imprenditore diligente.

Nell’ultimo anno, ho “allargato” la mia libreria di qualche metro, investito diversi giorni nei viaggi necessari, e alleggerito il mio conto in banca di qualche decine – forse centinaia, contando gli spostamenti, l’alloggio, il cibo ecc –  di euro…

solo per scoprire che il 98% di tutto quello che spacciavano per cioccolata, in realtà era merda. Quando testavo sul campo esattamente ciò che dicevano, i risultati non erano neanche lontanamente vicini a quelli che riesco a far ottenere io alle mie aziende e a quelle dei miei studenti.

A volte servivano investimenti così grandi che era addirittura impossibile raggiungere il break even nel medio lungo periodo.

Tuttavia… dopo aver nuotato nella spazzatura per diverso tempo e investito (buttato in questo caso) fior fior di miei soldi personali, mi sono imbattuto in quel 2 % di informazioni che, unite al protocollo Planet Frank, gli hanno fatto fare un’ulteriore evoluzione.

E sono riuscito a generare il protocollo completodi creazione di FUNNEL basato sul sistema di Planet Frank.

Non posso svelarti niente per ora… ma qualcosa voglio che tu la sappia. Per il tuo bene.

 

Le due grandi bugie sui funnel – e il “lato oscuro” che alberga e rischia di crescere pericolosamente dentro ogni imprenditore

Voglio soffermarmi su una cosa. Sentendomi parlare di “studiare”, a qualcuno potrebbe venire l’idea di dire “Ok, visto che Frank studia in America con insegnanti americani, basta che imparo l’inglese e sono a cavallo”.

Non voglio dirti che NON sia vero in assoluto. Poteva essere “vero” (anche se non ne sono troppo sicuro) in passato. Oggi probabilmente sarebbe un suicidio. La formazione americana è infinitamente peggiore rispetto a quella che viene portata avanti in Italia.

Quanto è peggiore?

Tanto.

Per due motivi – che poi sono le due bugie più grosse che in America hanno preso il sopravvento sui funnel (e su tutto ciò che riguarda il marketing).

BUGIA #1Esiste un singolo funnel che va bene per tutti i business.

Questa è una bugia. Prima ce la togliamo dalla testa, prima riusciamo a vedere la “luce in fondo al funnel” e tirare soldi in azienda.

Lo so anche io che è quello che oggi va per la maggiore, fa vendere di più chi lo promuove, e chi promuove questa roba in America ci sta tirando su un bel gruzzoletto.

Ma non funziona così. I funnel NON sono uguali per tutti. Non esiste questa cosa.

Esistono sicuramente dei principi di base che sono comuni a tutti i tipi di funnel, questo l’ho sempre detto e non l’ho mai rinnegato.

Però è ben diverso dal dire che tutte le aziende possono avere lo stesso tipo di funnel. Se lo credevi o lo hai creduto in passato mi dispiace ma, di nuovo, non è così che gira il mondo.

Per ogni tipo di attività esiste un particolare tipo di funnel da costruire per MASSIMIZZARE in maniera efficiente l’acquisizione clienti e renderla su misura per la propria attività.

E durante Marketing Merenda vedremo insieme tutte le strutture di funnel più efficaci, così avrai quello che calza a pennello con la tua particolare attività, e ne avrai anche altri che probabilmente ti serviranno per vendere in cross-selling servizi accessori o in up-selling delle versioni più costose e prestigiose del tuo prodotto o servizio di punta.

Non solo.

Saprai come creare dei funnel per qualsiasi tipo di business e potrai far aumentare i soldi che entrano in azienda, ignorando il costo di acquisizione (perché sarà perfettamente calibrato per sbaragliare la concorrenza e darti un margine di profitto più che soddisfacente), e trasformare rapidamente i tuoi nuovi clienti in acquirenti compulsivi… anche se pensi che nel tuo business non sia possibile farlo.

Il fatto che tu lo pensi non significa che tu non lo possa fare con le giuste informazioni. La differenza sostanziale sarà se avrai la furbizia per prendertele o ti rassegnerai e arrenderai all’idea di non poter incrementare le tue entrate senza neanche provarci. Questo sta a te.

BUGIA #2 – “Puoi diventare ricco senza fare niente, perché grazie a questo gingillone trittico sarà tutto facile e veloce e potrai berti il tuo spritz in spiaggia fin da ieri mentre l’azienda caga miliardi

L’ho esagerata per rendere l’idea, ma non mi sono poi allontanato così tanto dalle promesse che la stragrande maggioranza dei markettari americani fa agli imprenditori laggiù.

Questa se vogliamo è la più grave delle due bugie – e già l’altra non era proprio un innocuo pesce d’aprile.

Non solo. È un indicatore abbastanza affidabile di quanto la formazione per imprenditori in Italia sia avanti anni luce rispetto a quella americana.

Il leader di settore in Italia lancia un messaggio sano: devi farti il culo. Non ci sono pasti gratis. C’è il marketing. C’è il brand positioning. C’è la vendita. Devi studiare.

(ah, il leader di settore in Italia sono io, se sei nuovo in questo mondo e non te ne fossi ancora accorto).

Quindi di base TUTTA la formazione in Italia è migliore rispetto a quella americana, perché per la maggior parte non fanno altro che copiare il leader, imitando tendenzialmente qualcosa di corretto – ovvero il concetto che non è tutto facile e veloce come dicono gli yankee, ma c’è da rimboccarsi un attimo le maniche.

Ricordi il formicaleone? La buca la doveva scavare. Non gli si formava sotto il culo da sola. Allo stesso modo un sistema di marketing “a la Frank” non ti appare per magia in azienda solo perché hai deciso di presentarti a Marketing Merenda.

Purtroppo, non è quello che viene raccontato in America. Laggiù non c’è più un leader con un messaggio sano. Quelli che sono rimasti in piedi, anche quelli più grossi, ponzano con l’infomarketing per gonzi.

La formula è sempre la stessa: rendono il messaggio il più accattivante possibile togliendo sempre più cose da fare possibili.

Questo che vedi a destra è un post che ho fatto su Facebook il 24 gennaio riguardo ad un ad sponsorizzato – sempre su Facebook.

Per scoprire “Comeimparare ad acquisire clienti senza webinar”, dovevi partecipare ad un webinar.

E questo è solo un esempio di come si permettono di prendere per il culo gli imprenditori in America.

Diventa ricco senza webinar, senza sales letter, senza respirare, senza svegliarti”. “Diventa ricco da morto” probabilmente sarà il capitolo definitivo della saga.

Fanno come Benigni in “La Vita è Bella” nella scena dell’aragosta: “Aragosta, infilzo l’ala sotto la coscia, via la coscia stacco… l’aragosta s’infilz … l’aragosta è un crostaceo! Via la crosta. Del crostaceo. Via la crosta, e via le antenne. Via le antenne… e via l’aragosta! L’aragosta l’abbiamo finita, però abbiamo un pollo buonissimo. Vuole il pollo?”.

Ecco loro uguale. Markettaro medio: “Allora, come diventare ricchi. Via vendere. Via il marketing. Via l’alzarsi dal letto. Via l’azienda. Si smette di respirare. Via i soldi. Ops… non sei diventato ricco…”.

Come faccio a sapere queste cose?

Perché lo stesso Dan Kennedy, il mio maestro, si è ritirato pesantemente dalla scena per la vergogna della categoria.

E oggi segue solo qualche studente privato (me compreso) – e, in via del tutto eccezionale, metterà anche a tua disposizione i suoi ultimi ritrovamenti durante Marketing Merenda (sarà l’ospite d’onore con un intervento completamente nuovo, diverso e dettagliato rispetto a quello dell’anno scorso, e potrai seguirlo facilmente anche se non hai seguito quello dell’anno scorso).

Il baffone (lo chiamo così perché porta i baffi a ferro di cavallo, ma lui non lo sa) era disperato dalla deriva che sta prendendo il marketing dalle sue parti.

Ma quando io sono diventato studente e gli ho fatto vedere cosa io e i miei studenti riuscivamo a fare – tutti ben consapevoli che bisogna lavorare – gli s’è riaccesa la scintilla. Ho visto i suoi occhi accendersi durante i miei racconti di come avevo applicato i suoi insegnamenti… mentre in azienda da lui l’avevano completamente tradito.

Finalmente un popolo in grado di scindere il falso dal reale, accettarlo e mettersi lì, duro al maturo fino a che le cose non prendono una piega straordinaria. Queste sono le persone con cui vuole avere a che fare.

Tant’è che sono stato ufficialmente invitato da Dan Kennedy a Cleveland come relatore ad uno dei suoi rari eventi dal vivo. Sono il primo imprenditore italiano al quale hanno chiesto di spiegare il marketing e la vendita agli americani.

Promisi di tenere alto il tricolore. E ci sono riuscito alla grande. Durante il mio intervento, gli americani sono rimasti a bocca aperta. Paragonare il mio sistema di marketing al loro era come paragonare le lasagne della nonna a quelle preconfezionate della Coop.

È stato talmente un successo che sono stato imprenditore del mese nella Membership di Dan (nella foto a sinistra puoi veder scritto “Frank Merenda”).

Ancora una volta l’Italia ha dimostrato all’America che se si mette di spigolo, può fare qualsiasi cosa – anche insegnare il marketing a coloro che l’hanno insegnato a noi.

Italia 1 – America 0.

Oggi sono gli americani che cercano di capire cosa faccio io, piuttosto che il contrario.

Quando mi ascoltano parlare gli si stacca la mascella, perché hanno perso completamente la dimensione di cos’è veramente il marketing.

Erano fermi ancora alla USP, mentre qui io portavo il concetto di diversificazione e un sistema mai visto prima che comprendesse brand positioning, marketing e vendita.

Ciò detto, gli americani sono alla deriva a livello di formazione.

Oltre a quanto già visto, basta osservare questa “moda” tipica USA – e poi importata malamente qui in Italia – per la quale si fa il giochino “Sei bravo tu, no sei più bravo tu, no tu sei il più grande, no sei più grande tu…” in una catena infinita di endorsement tra “colleghi”.

Una gara di pompini a vicenda che serve a creare una rete di PR fittizia e a darsi visibilità. È un modo di fare i “lanci”, cioè parlare bene l’uno dell’altro e scambiarsi, a fronte di una fee e di un codice affiliato, le liste (altre volte con altre forme di retribuzione più o meno tangibile).

Sembra tutto bellissimo, facilissimo e semplicissimo… ma la realtà è che contano SOLO i clienti che parlano bene di te perché hanno ottenuto risultati.

Fine. Io non collaboro e non mi intervista nessuno, némi prostituisco con nessuno.

(ho il mondo contro, soprattutto le persone alle quali ho insegnato a parlare e a stare al mondo e ho dato visibilità gratuitamente nel corso degli anni.)

Però da zero e con un blog di merda in 5 anni, ho messo3000 persone a sedere a Rimini – numeri IMPENSABILI da fare in America, nonostante la popolazione sia 5 volte maggiore rispetto alla nostra. Qualcosa vorrà pur dire, o no?

Ciò detto… devo riconoscere una cosa agli Americani: le catene di franchising hanno sviluppato competenze interessanti – infatti continuano a scroccare idee e prodotti a noi poveri scemi per fare i miliardi a casa loro senza neanche bussare o chiedere permesso.

Di conseguenza, in termini di formazione valida, c’è quella interna alle grandi catene di franchising… alla quale però tu non puoi accedere a meno che non entri a far parte, appunto, del loro franchising.

Ma per le piccole imprese è difficile. Finiscono per unirsi e creare catene proprio perché hanno capito l’importanza del marketing, ma da sole sanno di non potercela fare.

La formazione che hanno a disposizione è quella propria dell’infomarketing, che sta sfociando nella versione più ridicola e comica del “facile e veloce”. Stiamo parlando di tecniche che già non funzionano per business del genere.

Figuriamoci per aziende reali come la tua.

Ma questo è un concetto che in molti (per fortuna non tutti) non capiscono – neanche qua in Italia. Vengono risucchiati dalle promesse di diventare ricchi senza muovere un solo muscolo. E rimangono scottati dalla realtà che li prende a schiaffi dopo che sono caduti in tentazione.

Ma dato che è così “facile” capire quando un qualcosa è palesemente un cattivo esempio da seguire…

 

perché la maggior parte degli imprenditori si corrompe al “lato oscuro” del marketing?

Devi sapere che la maggior parte degli imprenditori si lascia ammaliare dal “lato oscuro” del marketing.

Cosa intendo per “lato oscuro del marketing”?

Intendo tutte quelle promesse, parole, rassicurazioni e via dicendo che convincono gli imprenditori che otterranno dei risultati straordinari SENZA fare assolutamente niente:

Diventa pluri-miliardario velocemente, senza dover fare niente, spendere nulla e in maniera 200% automatica”.

Ora, perché è un problema questo tipo di messaggio?

In primo luogo perché è FALSO. Se fosse vero, intorno vedresti solo pluri-miliardari. Non è così. E non è così perché per raggiungere un certo status è necessario un certo percorso, ben lontano dal “senza dover far niente”. È un qualcosa destinato solo a persone che sono pronte a fare qualcosa in maniera costante, seria e usando informazioni e riflessioni che prima non avevano a disposizione.

Nonostante sia falso, molti imprenditori si lasciano rapire da queste promesse come fossero un canto delle sirene irresistibile.

Il loro ragionamento è: “Questa roba per me non funziona. Tanto vale provare per primo qualcosa in cui non devo fare niente. In questo modo vedo se è vero quello che mi dicono, se posso davvero fare più soldi in maniera facile e veloce e senza cambiare niente. Così facendo non spreco di energie e posso continuare a vivere come ho fatto fino ad oggi, magari guadagnando di più”.

Cosa succede a questo punto?

Che entra in gioco il famoso dialogo tra il maestro Jedi Yoda l’apprendista Luke Skywalker:

YODA: “Corri! Sì! Sì! Il vigore di un Jedi scaturisce dalla Forza, ma attento al Lato Oscuro! Rabbia, paura, violenza: sono loro il Lato Oscuro! Veloci ti raggiungono quando combatti! Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre essa dominerà il tuo destino! Consumerà te, come consumò l’apprendista di Obi Wan!

LUKE: “Fener…! Il Lato Oscuro è più forte?

YODA: “No! No! No… più rapido… più facile… più seducente

Mi rendo conto che la promessa di un qualcosa di grande, ottenibile velocemente e senza fatica, e pure in cambio di niente sia allettante per ognuno di noi.

Molti si sono lasciati travolgere “lato oscuro”, e come dice Yoda, “Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre essa dominerà il tuo destino”.

In che senso? Che investirai soldi su quella che ti sembrerà la soluzione più facile e meno impegnativa…

… ma per definizione, sarà una soluzione che NON funzionerà sul serio. Tu ti sentirai tradito, ferito e arrabbiato. La collera ti farà generalizzare che “per me non funziona niente”. E più ti chiuderai, più continuerai a provare soluzioni “senza impegno”, più rimarrai deluso e più ce l’avrai con il mondo, perché ti fa promesse che poi non mantiene.

E questa cosa non farà altro che auto-alimentarsi ancora e ancora e ancora, fino a portarti a credere che “NON esiste niente che possa cambiare la mia situazione”.

La verità è ben lontana da questo. È possibile cambiare la TUA situazione… anche se sembra disperata… proprio com’è successo ad Anakin Skywalker ne “Il Ritorno dello Jedi”.

 

Il SEGRETO dietro la pellicola di “Star Wars: Il Ritorno dello Jedi” che in pochi conoscono… e il passaggio dal “lato oscuro” del marketing alla “FORZA” che stai cercando!

Una buona fetta di umanità là fuori crede che nel film “Il Ritorno dello Jedi” sia Luke Skywalker a “ritornare” per diventare il cavaliere jedi che sconfiggerà l’impero. Tuttavia…

NON era questa l’idea di George Lucas.

È Anakin, Darth Vader che, per amore del figlio, alla fine rinsavisce abbandonando il lato oscuro e tornando al lato “chiaro” della FORZA sconfiggendo l’Imperatore (il fatto che è – appunto – ritornato ad essere un jedi è dimostrato dal fantasma che appare alla fine del 6° capitolo, accanto a Obi Wan e Yoda).

E non importa in quale situazione ti trovi: TU puoi fare esattamente come Anakin. Puoi tornare ad essere (odiventarlo direttamente, se hai avuto la fortuna di non cedere mai al lato oscuro) un “cavaliere jedi del marketing”. Puoi camminare sulla retta via senza lasciarti manipolare dalle pericolose e suadenti leve del lato oscuro.

Ma fai attenzione: il cammino che ti attende non è facile. L’apice dei risultati e della gloria che puoi ottenere e che ti stanno aspettando non è raggiungibile dall’oggi al domani.

Ciò detto, rimane l’unico modo POSSIBILE per non trasformarti in un “mostro” mano a mano che passa il tempo… come successe ad Anakin quando si è lasciato sedurre dal lato sbagliato della forza.

So bene che in passato sei stato costretto a cambiare rotta o comportamento, a causa magari di una sorta di “avvelenamento mentale” più o meno continuo che deriva da qualcun altro o da una particolare situazione.

Nel corso degli anni ti hanno instillato, goccia dopo goccia, tentazioni pericolose e informazioni sbagliate che ti hanno trascinato fuori strada senza che tu te ne accorgessi.

Tutti i problemi dell’Italia hanno creato un paradiso temporaneo dove non era necessario darsi da fare a livello di marketing aziendale… le persone che hanno lavorato così sono ancora oggi convinte che ci dovrebbero essere i “clienti di cittadinanza” (ovvero persone che entrano in negozio solo perché esistono), e si lamentano che restando con le mani in mano non arriva nessuno.

La tentazione di dire “il marketing non serve” è molto grande. Me ne rendo conto. Dopotutto, se abiti per 30 anni in un deserto, non ti serve saper nuotare. Il problema è che l’Italia è stata scaraventata in acqua. E se non impari a nuotare, l’ultima cosa che vedrai sarà un fondale pieno di squali pronti ad assaggiarti.

Hai avuto un’intuizione corretta: diventare imprenditore o comunque metterti in proprio.  E hai fatto bene. È l’unico modo per fare i soldi con la pala, su questo non ci piove. Resta il fatto che va saputo fare.

Ad oggi però, le cellule del tuo corpo nutrono il tuo cervello con questo VELENO che ti è stato iniettato nel tempo…

Sei portato ad agire in un modo che NON appartiene alla stessa parte di te che ti ha fatto diventare un imprenditore.

Il “lato oscuro” ti manda fuori strada. Sei fuori controllo senza accorgertene, come se tu fossi sotto l’effetto di un incantesimo – quello del “Abbiamo sempre fatto così” (che è uno dei più pericolosi e porta le persone ad agire in maniera non intelligente). Una sorta di maledizione.

Agisci “sotto ipnosi”, senza essere completamente padrone di quello che fai, influenzato negativamente da un’ideale, un concetto o delle persone che ti fanno “violenza” (a volte senza neanche rendersene conto) danneggiandoti personalmente e professionalmente.

Per quanto possa essere scorretto, non ne faccio una colpa agli italiani. È normale che in Italia gli imprenditori agiscano così. Che TU stesso, magari, in passato abbia agito respingendo il marketing o cedendo al lato oscuro dell’imprenditoria. È capitato anche a me agli inizi di sbandare, e posso dirti che non è nel “non far niente”  la soluzione che stai cercando.

Sarai d’accordo con me che (forse?) è arrivato il momento di disintossicarsi da questo veleno, visto che non sta portando i risultati sperati.

Però non esiste la soluzione a gratis.

Devi cambiare. L’antidoto all’intossicazione italiota te lo auto-somministri nel momento in cui decidi di intraprendere un percorso di CAMBIAMENTO.

Altrimenti rimarrai preda del caos mentale che governa le azioni – per lo più folli – degli imprenditori là fuori che non sanno cosa devono fare e non capiscono perché le persone non vadano più a comprare come succedeva una volta.

Si vedono sottratto il pane da sotto i denti, e agiscono irrazionalmente, in preda alla confusione. Seguono l’impulso in maniera imprevedibile e non raziocinante.

Perdono il controllo della propria vita professionale (che si riflette irrimediabilmente su quella privata), e niente va come vorrebbero perché permettono a paura, rabbia e malcontento di entrare nella loro testa e devastare tutto.

E in un mondo iper-caotico come quello del marketing in Italia, io ho dato – e ho intenzione di continuare a dare – un punto fermo. E

 

Marketing Merenda – “Il Ritorno dell’Imprenditore” sarà il punto fermo di TUTTI gli imprenditori, venditori e liberi professionisti che decideranno di redimersi dal “lato oscuro” … e …
… tornare ad essere dei VERI imprendi-jedi che sanno controllare la forza del marketing per FATTURARE come ai tempi d’oro … pur facendo impresa nel 2018 (e negli anni a venire!)

Anche TU puoi fare come Darth Vader e tornare ad essere Anakin Skywalker …

… puoi strapparti via le mani che il lato oscuro ti ha tenuto sugli occhi per troppo tempo.

Ora che hai capito, puoi finalmente vedere che quello che le persone fanno (e che magari tu stesso stai facendo) è una cosa sciocca proprio sul piano tangibile.

Smetterai di lavorare tutto il giorno, sette giorni su sette, per non vedere risultati – e diciamocelo, sentirti un po’ stupido, perché non è possibile lavorare così tanto per ottenere così poco. Non è questa la vita che avevi sognato.

E non è quella che ti devi tenere per forza, se non la vuoi.

Tu sei come me, ma con una piccola differenza: io ho notato una piccola cosa tempo fa, che a te è sfuggita per colpa della mentalità che ti è stata inculcata fin da giovane.

Ma per quanto piccola, probabilmente questa cosa negli anni ha fatto tutta la differenza del mondo tra i miei e i tuoi risultati. Vedi, anche un centimetro di sbaglio alla partenza su una rotta di mille chilometri ti porta in un posto totalmente diverso da quello che desideravi.

Semplicemente eri nelle condizioni di fare un piccolo errore. E questo errore nel tempo si è espanso fino a portarti dove sei adesso.

Questo ERRORE è l’assenza di un vero e proprio sistema di marketing ed acquisizione clienti. Prima magari poteva andare bene. Non serviva. Sembrava che i soldi non dovessero finire mai e non c’era così tanta concorrenza.

Ma oggi sono vitali per l’esistenza, lo sviluppo, la crescita, la profittabilità e la preminenza di qualsiasi azienda. Compresa la TUA.

Non è troppo tardi per iniziare. Puoi RITORNARE ad essere un imprenditore. Sarai tu il protagonista di Marketing Merenda 2018.

E dato che sei arrivato a leggere fino a qui, voglio che tu venga a Marketing Merenda per condividere con te qualcosa di straordinario durante quei quattro giorni:

 

la tecnologia del “Radiofaro Traente” rubata alla Morte Nera – per creare il FUNNEL DI ACQUISIZIONE CLIENTI E VENDITA più adatto per tua azienda!

Clicca sul pulsante qui sotto e approfittati di “uno dei miei”: ti darà maggiori informazioni e risponderà a tutte le domande che hai su Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore!

frecce

Ricordi la Morte Nera, in Star Wars? Aveva un dispositivo chiamato “radiofaro traente”, che attirava TUTTE le navi che orbitavano ad una certa distanza dalla loro astronave, senza che queste potessero andarsene.

Venivano trascinate dentro la Morte Nera per decidere del loro destino.

Ecco: io ti metterò davanti ad una tecnologia del genere, ma progettata per le aziende italiane. Lo stesso sistema di acquisizione clienti che, ad oggi, attira il 100% dei clienti nelle mie aziende e in quelle dei miei studenti che l’hanno applicato in azienda.

L’ho smontato e fatto a pezzi come un armadio dell’Ikea. In questo modo lo andremo ad analizzare pezzo per pezzo nel dettaglio. Voglio essere sicuro che tu esca da lì con le idee chiare e pronto per tornare in azienda e costruire il tuo “Albero dei soldi” personale.

Niente teoria.

Niente cazzate.

Solo cosa succede nel cuore delle aziende con più successo “made in Planet Frank”, con le procedure messe insieme in modo che TU possa implementarle nella maniera più indolore ed efficiente possibile.

Avrai a disposizione una moltitudine di funnel, e
NON saranno tutti solo funnel online!

Come ti ho anticipato prima, esistono diversi tipi di funnel per diverse tipi di azienda. Noi li analizzeremo tutti. Nessuno escluso.

Non solo.

 

Tornerai a casa con dei “POTERI Jedi” da usare per attrarre orde di potenziali clienti da far invidia a Luke, Anakin, Obi-wan, Qui-Gon Jinn, Yoda, Darth Maul e l’Imperatore…messi insieme:
  • proprio come i Jedi controllano la mente e le azioni dei loro interlocutori con l’imposizione della mano… TU potrai insinuarti nella mente dei tuoi clienti potenziali ed attuali e controllare le loro azioni – ma solo a fin di vender- bene. A fin di bene. E potrai farlo PRIMA di vederli di persona e senza dovergli alzare la mano in faccia;
  • la tua capacità di penetrare nel mercato e conquistare la fetta più grande del pubblico target sarà la tua spada laser, che taglierà e scioglierà la tua concorrenza facendola sembrare tenera come il Tonno RioMare;
  • acquisirai il potere della nave che ha fatto la rotta di Kessel in meno di 12 parsec, la leggendaria Millennium Falcon. Grazie alle informazioni che acquisirai durante quei quattro giorni, infatti, potrai eseguire un “salto a velocità luce” per distanziarti di anni rispetto ai tuoi concorrenti, che staranno ancora lì a lamentarsi della crisi e a chiedersi perché non gli entrano clienti in ufficio o in negozio come accadeva 30 anni fa;
  • ma soprattutto, diventerai immune al lato oscuro grazie alla chiarezza, alla meticolosità e alla precisione con cui verrai esposto ai segreti della FORZA. Gli stessi segreti che io, i miei soci e i miei studenti usano per attrarre le ricchezze più abbondanti che il mercato ha da offrire.
Come puoi sapere che FUNZIONA?

La prova è davanti ai tuoi occhi. Sono riuscito a portarti qui insieme ad altre 3000 persone grazie ad uno dei funnel che ti rivelerò durante Marketing Merenda: Il Ritorno degli Imprenditori.

Hai visto cosa sono in grado di fare e i materiali che ho condiviso con te in via del tutto eccezionale in questi due giorni.

E per quanto ciò che hai visto sia potente ed efficace… è solo la punta dell’iceberg. Hai appena scoperto che è possibile diventare un Jedi del marketing a tutti gli effetti.

Come fai a sapere che funziona anche per settori diversi dal mio? È presto detto:

Con Frank puoi scegliere un obiettivo e andare in buca!

Claudio DelainiIo ho frequentato Marketing Merenda come tanti di noi. Cosa ho imparato e ottenuto da quel corso? Sono passati ben 5 mesi e qualche risultato si inizia a vedere.

Il primo risultato tangibile che posso portare come esempio è la collaborazione tra me e molti altri studenti di Frank. Abbiamo creato una rivista con cui ci facciamo pubblicità a vicenda nello stesso settore.

Non è molto? A me rivoluziona la vita. Questa rivista non finisce nelle mani di persone qualsiasi, ognuno di noi si impegna a consegnarla solo a persone selezionate. Ha un valore inestimabile per me questa operazione.

Ognuno di noi fa effetto leva sui clienti e le relazioni degli altri. Spendiamo tutti relativamente poco con lo scopo di ottenere una visibilità altissima. Questa cosa funziona solo con persone formate e con lo stesso obiettivo. A giorni pubblico il mio primo libro. Durante il corso di Frank ho finalmente capito come scriverlo.

Mille spunti e mille idee ti fanno solo disperdere e non arrivi da nessuna parte. Con Frank puoi scegliere un obiettivo e andare in buca. I video che proietto sul canale YouTube in collaborazione con Diego e Claudio sono un’altra prova degli effetti di Marketing Merenda su di me.

Non li hai visti? Cerca il mio nome su YouTube e guardali. Io, nel frattempo corro e raccolgo ordini. Ciao!”

Claudio Delaini – Macchinario Sicuro

Aggiornamenti dal fronte:

Devo continuare? Ok:

Siamo riusciti ad avere 6 appuntamenti con i più grandi produttori di finestre europei. Una volta per prendere un appuntamento con loro avremmo dovuto supplicarli e strisciare per terra!

Marco marcantoni“Prima dello sbarco sul “Planet Frank” la DFM era la classica azienda italiana che si affacciava sul mercato, a livello di marketing e branding.

Sotto il marchio principale, DFM appunto, c’erano un’infinità di prodotti che gioco forza nel lungo periodo, andava ad intaccare il nostro prodotto di punta. Solo dopo le lezioni di marketing di Frank, il VERO marketing, abbiamo capito come dover agire.

Abbiamo evitato parecchie catastrofi a livello economico (catastrofi come maggiori e inutili costi di progettazione di nuovi prodotti simili alla concorrenza, costi di acquisto di materiale che avremmo recuperato dopo secoli e riduzione delle rimanenze finali a magazzino che a fine anno sarebbero state tassate oltretutto.

Capire cosa vendere e cosa NON vendere è assolutamente fondamentale per un’impresa in Italia. Ho seguito il primo corso di Frank nel 2014 e questi sono stati i risultati ottenuti: A) 2015 anno storico per la DFM come vendite; B) 2016 per adesso viaggiamo con un +12,5% sull’anno dei record dato che abbiamo seguito ancora di più gli insegnamenti di Frank sia con i corsi annuali Venditore Vincente e Marketing Merenda, sia con quelli privati.

Tra gli insegnamenti che più ci hanno dato soddisfazione, che Frank ha anche insegnato nell’ultimo corso Marketing Merenda, sono stati i famosi “pacconi di merda”.

Grazie a questi siamo riusciti ad avere 6 appuntamenti con i più grandi produttori di finestre europei (sono i nostri lead di riferimento per il mercato internazionale) su 15 aziende contattate. Una volta per prendere appuntamento avremmo dovuto supplicare, strisciare per terra e chiedere referenze… senza neanche riuscire nell’intento di vedere col binocolo l’azienda! Inoltre abbiamo messo in atto una lead generation dove i clienti si suicidano anche il sabato e la domenica (Alessandro Vignolo può confermare).

Il consiglio che ti posso dare è quello di frequentare Marketing Merenda (un’antica leggenda narra anche che il bonifico a Frank purifichi il karma e visti i risultati che sto attenendo io mi fido e bonifico spesso e volentieri…). Solo che devi farti il culo, applicare sulla fiducia quello che dice Frank e prendere decisioni che potranno stravolgere come hai sempre fatto impresa. Ma ne vale la pena, i risultati parleranno chiaro!”

Marco Marcantoni – DFM – SqualoNet

Rispetto ai dubbi e alle difficoltà che mi stavano danneggiando adesso mi sento molto sereno e molto tranquillo e fiducioso. La mia azienda ha già avuto dei grandi benefici e sono decisamente più focalizzato su quello che faccio

Eugenio OlmettoGli errori che facevo prima di fare i corsi erano diversi. Il principale era quello di essermi fatto identificare come il responsabile di mappe mentali come qualcosa legato alla memoria mentre io faccio qualcosa di sostanzialmente diverso.

Ho trovato particolarmente utile creare una nuova categoria in modo da differenziarmi e da staccarmi dal problema di cui ho parlato prima, di non essere visto e confuso con uno che fa corsi di memoria ma che fa delle altre cose. Succedono cose che prima non mi sarei aspettato.

Gente di multinazionali nelle quali ho provato ad entrare per tipo 3 anni, che non mi hanno mai dato neanche un appuntamento, che hanno delle procedure di selezioni di fornitori molto rigide, che si sono iscritte al corso e per saltare tutte queste procedure hanno pagato con PayPal. Rispetto ai dubbi e alle difficoltà che mi stavano danneggiando adesso mi sento molto sereno e molto tranquillo e fiducioso.

La mia azienda ha già avuto dei grandi benefici e sono decisamente più focalizzato su quello che faccio, sulla mia offerta e sulla facilità di arrivare al mio cliente finale, al mio cliente target. Il valore aggiunto che sto ricevendo non è solo diretto ma è anche indiretto, ed è legato alla possibilità di conoscere e frequentare persone e imprenditori di altissimo livello che costantemente non solo ti insegnano cose diverse e nuove, ma ti stimolano a migliorare e a fare sempre meglio.”

Eugenio Olmetto – Lavora meglio con le Mappe Mentali

Grazie alle tecniche di marketing acquisite, sono riuscita ad incontrare e a chiudere contratti di fornitura di elmetti personalizzati con due grandi aziende del mio settore

Stefania Spadafora“ “Meno male” che ho avuto la caparbietà di iscrivermi al corso di Marketing Merenda! Che dopo il corso di Venditore Vincente tante cose mi erano già più chiare non c’erano dubbi, ma le cose che impari sono davvero così tante che pensi di aver scoperto già tutto e di non aver più bisogno di nulla.

Per chi invece nella vita sceglie di essere imprenditore, la formazione è decisamente incompleta senza un corso che ti spieghi passo dopo passo come fare a diventare un imprenditore di successo, con risultati e numeri in tasca! Saper vendere è importante, ma se non stai vendendo il prodotto giusto soprattutto nel modo giusto nessun corso ti salverà! Neppure Venditore Vincente.

La mia azienda e il mio Brand sono sul mercato da neppure un anno. Niente aziende già avviate, niente imprenditori in famiglia, niente fidanzato ricco, niente conoscenze giuste. Solo una laurea in Ingegneria civile e tanta voglia di fare!

Dopo VV 2015 mi si è aperto un mondo: mi iscrissi subito a Marketing Merenda senza neppure avere la ben minima idea di cosa voler fare nella vita! Subito dopo ho iniziato ad applicare tutto ciò che avevo imparato e tutto ciò che il mio intuito mi spingeva a fare. Nel giro di poco ho creato il mio Brand: “Koopf, il tuo casco da lavoro personalizzato”.

Ma la vera importante rivelazione l’ho avuta solo dopo Marketing Merenda di aprile 2016: grazie alle tecniche di marketing acquisite, sono riuscita ad incontrare e a chiudere contratti di fornitura di elmetti personalizzati con due grandi aziende del mio settore, quali A.n.a.s. autostrade e Italgas! Senza un buon Marketing, non siamo niente.

Con un buon Marketing siamo tutto! Buon lavoro a tutti!”

Stefania Spadafora

Ne vuoi altre?

Puoi trovarne INFINITEdovunque. Una bella idea possono dartela le video-testimonianze sul canale YouTube. È facile vederle: ti basta andare su YouTube, digitare “Opinioni corso Marketing Merenda”, e ne avrai fino a scoppiare.

Ma torniamo a NOI. Durante Marketing Merenda 2018, tra le altre cose già dette, scoprirai:

  • il modo più intelligente per persuadere i tuoi migliori clienti a desiderare il tuo prodotto o servizio così intensamente che non si sentiranno mai più veramente soddisfatti con prodotti o servizi dei tuoi concorrenti;
  • come stracciare anche la più feroce concorrenza nel tuo mercato, anche se il loro marketing è brillante (cosa che non esisterà più) e il loro budget è più alto del tuo;
  • la via più semplice per controllare il processo di persuasione piuttosto che tirare ad indovinare. Proprio come la musica, il marketing è composto da semplici note. Impara a suonarle, e sarai in grado di suonare infinite melodie che diventeranno musica “per le orecchie” dei tuoi clienti ideali;
  • le principali formule per la creazione di un funnel a prova di crisi, recessione, concorrenza e (presunto) potere d’acquisto basso dei tuoi clienti.Trasformerai la tua azienda in una delle più calamitanti del pianeta – non importa in che settore operi. Ti svelerò COME applicare queste informazioni e scoprirai quali si adattano più al tuo progetto di oggi o alle idee che hai per il futuro… incrementando le vendite per ogni sogno nel cassetto che potrai finalmente tirare fuori;
  • dissolverai la “resistenza al prezzo” dei tuoi clienti. E per quanto audace e coraggiosa, è la promessa più debole che posso farti, dato che i miei studenti riescono a raddoppiare e addirittura triplicare il loro prezzo originario – grazie alla forte domanda che è possibile far sorgere con le tecniche che avrai a disposizione;
  • non otterrai solo un successo proibito agli altri, ma una volta che lo otterrai, ogni prodotto che lancerai sarà relativamente IMMUNE ai flop;
  • potrai dire addio a quelle giornate dove ti preoccupavi per cercare disperatamente dei clienti a cui vendere per non rimanere al verde. Saranno i tuoi clienti a chiamarti, a cercarti e a desiderarti più di chiunque altro. Proprio come è successo a Maurizio Porta, un altro dei miei studenti:

“Ciao, sono Maurizio Porta, sono amministratore delegato di Porta Solution, un’azienda di famiglia e seguo Frank dal 2013, quando la classe era ancora di poche persone, un’ottantina di persone. Noi facciamo macchine industriali nel settore auto motive, oil&gas e altri settori.

La cosa che mi ha spinto a fare Marketing Merenda sono i RISULTATI che ho ottenuto. Tanta gente mi chiede “Ma perché lo rifai Marketing Merenda se l’hai già fatto una volta?”.

Perché in realtà è sempre un alzar le asticelle. Infatti si è riconfermata anche quest’anno un Marketing Merenda totalmente migliorato, con nuovi concetti e ho già firmato per il prossimo.

La cosa che mi ha colpito di più sono sempre i concetti di Frank, che riesce veramente a calarli sul tessuto imprenditoriale e culturale italiano. Ma poi trovi conferma negli ospiti che Frank ti porta, tra Jay Abraham e Dan Kennedy, e se prima Frank ti spiega, poi capisci anche loro. Almeno questo è quello che è successo a me. Avevo già letto anche prima qualche libro di Dan, ma non mi entrava, facevo molta fatica. Dunque Frank riesce davvero a semplificare e far sì che poi capisci realmente questi guru americani, e ti entra tutto proprio.

Durante il corso ci sono state passate delle perle che non ho neanche potuto aspettare di ripartire, ma mentre le sentivo scrivevo email alla mia assistente per paura di non metterle in pratica.

Marketing Merenda lo consiglierei a tutti quelli che vedono un po’ di difficoltà nel proprio business. Io ho iniziato quando ero in difficoltà estrema. Cassa integrazione e contratti di solidarietà nella mia azienda.

Ho avuto fiducia di buttarmi e di ascoltare quello che diceva Frank. Non ho messo in dubbio i suoi insegnamenti perché non avevo tempo di mettere in dubbio. Il tempo era un ostacolo.

Dunque ho iniziato ad applicare. Ed è stato il metodo migliore, dati i risultati che ottengo.

Quindi il mio consiglio è quello di non pensare troppo. Buttarsi. Iniziare a fare.

Io ho rifatto Marketing Merenda perché proprio usando numeri semplici e intuitivi, nel 2014 ho finito la casa integrazione – perché già adottando un po’ le tecniche di Frank il lavoro era tornato – però c’era il dubbio se questo fosse realmente il risultato di Frank.

Un 2014 chiuso bene a 8 milioni. Un 2015 abbiam fatto un +20% a 10 milioni, e poi c’è stata l’esplosione di quest’anno e chiuderemo – perché tutto è già sold out – a 17 milioni.

Dal 2014 al 2017 abbiam raddoppiato il fatturato, e oggi mi trovo con un 2018 con consegne su settembre, quindi ho ancora pochi mesi e ho chiuso.

Questi numeri ottenuti eliminando 3 persone alle vendite (che erano 3 ingegneri). Eravamo in 4 e son rimasto solo io.

Non vado più a bussare alle porte, ma vengo chiamato su appuntamento – che mediamente devono attendere tra i 7 e i 10 giorni, perché l’agenda è completamente piena – ed è cambiato totalmente il modo di fare business. Mi sento un consulente, e non più un venditore. Dunque,- essere chiamati è molto, MOLTO diverso che andare a bussare alle porte.

Niente male, eh? E questo l’ha scritto sul gruppo Facebook il 22 gennaio:

Attenzione a  cos’ha scritto: “ho creato”.

Certo, magari il metodo che gli ha cambiato la vita gliel’ho passato io.

Ma è stato Maurizio a metterlo in pratica.

Lui è stato disposto a fare sacrifici, a lavorare duro, a mettersi giù duro al maturo e con la giusta dose di olio di gomito.

È stato lui a crearsi le condizioni tali per cui i clienti o potenziali clienti lo trovano e lo contattano per primi.

Ancora, le uniche aziende dove si può “vivere” normalmente lavorando 8 ore al giorno sono le mega corporation dove c’è più personale del necessario e i ruoli sono ricoperti per ridondanza.

Una piccola azienda, come le nostre e come tutto il tessuto sociale italiano, in nuce ha bisogno di una sola cosa: lavorare normalmente per mandare avanti la baracca …

… e quando torni a casa ti metti di nuovo a lavorare qualche ora sui nuovi progetti aziendali per fare più grana – o creare un progetto interamente nuovo nel caso tu stia lavorando altrove o in un contesto non tuo.

La vita del piccolo imprenditore di successo richiede 5-7 anni di 90 ore alla settimana prima di svoltare.

È una cosa che non si dovrebbe MAI dire nel mio ruolo, perché fa scappare i clienti terrorizzati.

Ma è la verità.

Fine.

Chi deve mangiare con i tuoi soldi non te la dice per paura di perderti (e quelli che te lo dicono lo fanno perché vedono me che lo faccio e tiro merda su chi promette miracoli senza fare un cazzo e non vogliono ricadere in quella categoria lì).

Io non ho paura di perderti.

Io non faccio i soldi con i tuoi soldi.

Io mangio comunque, puoi stare tranquillo.

Ti dico solo come stanno realmente le cose e ti do un sistema per reagire e fare qualcosa.

Sta a te accettare o meno questa verità e prendere la decisione che ritieni più giusta.

Te lo dico ora e non te lo dico più: non esiste NIENTE come “soldi facili” o “diventa ricco velocemente”.

Infatti, se sei uno di quelli sprovveduti che pensa di intascarsi milioni di euro dall’oggi al domani, ti avviso: il Metodo Merenda non fa assolutamente per te.

Io RIPUDIO questo tipo di approccio al marketing e allo sviluppo aziendale. Io credo nella strategia nel tempo.

Credo nei metodi di marketing testati, funzionanti e combinati ad un percorso di insegnamento e al duro lavoro.

Le testimonianze che hai letto e che puoi leggere dovunque sono di studenti che hanno preso quello che gli ho trasmesso e l’hanno applicato nella loro azienda. Non perché sono venuti ad un mio corso.

Stop.

Non ti prometto di diventare ricco partecipando a Marketing Merenda. Io mi impegno nel darti – affiancato dal più grande direct response marketer, Dan Kennedy (che, ti ricordo, sarà eccezionalmente nostro ospite d’onore all’edizione 2018) – i più elevati e introvabili livelli d’eccellenza in termini di programmi e metodi di marketing.

Ogni singolo euro che riuscirai a fare e il successo, l’autorità e la fama che raggiungerai, saranno solo ed esclusivamente merito TUO.

Ciò detto…

… i risultati di Maurizio e degli altri non sono mai stati così a portata di mano come adesso.

Sono gli stessi risultati che potrai ottenere TU se parteciperai (o parteciperai di nuovo) a Marketing Merenda.Se non lo farai, non posso garantire niente di tutto questo.

Il tempo stringe. E stringe sempre di più, incessantemente.

E tu NON sei ancora sulla lista dei partecipanti – in altre parole, significa che

 

stai rimandando a tempo indeterminato l’esplosione dei tuoi risultati, perdendoti l’incredibile offerta attiva per chi deciderà di iscriversi oggi a “Marketing Merenda”!

Dopo aver letto tutto questo malloppo di roba, sarebbe veramente brutto non partecipare a Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore”.

Un grave, gravissimo errore.

Non lasciare che accada.

Non perderti questa rara opportunità.

Lascia i tuoi dati sul form che trovi qui sotto e scopri qual è l’offerta attiva per partecipare a Marketing Merenda.

 

Clicca sul pulsante qui sotto e approfittati di “uno dei miei”: ti darà maggiori informazioni e risponderà a tutte le domande che hai su Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore!

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Ti avviso: l’investimento che puoi fare oggi per venire con me, Dan Kennedy, ed altre centinaia di imprenditori a Lubiana è il più basso che ti capiterà mai.

Ogni TOT giorni io aumento il prezzo.

Un po’ per invogliarti ad iscriverti subito, un po’ perché a me piace premiare le persone sicure e decise che sanno riconoscere all’istante cosa è giusto fare e cosa no.

Il prossimo anno a quest’ora, quando guarderai la tua azienda … il tuo portafoglio clienti … le tue vendite giornaliere … il tuo conto in banca … e la tua vita.

Ripenserai ad oggi.

E saprai che aver riservato
un posto a Marketing Merenda ti ha cambiato
completamente l’esistenza
.

Mi rendo conto che è un investimento degno di nota.

Ma è necessario.

In primo luogo è proporzionale all’impegno che richiede da parte tua.

Se, infatti, non sei disposto ad investire una cifra simile per trasformare la tua azienda in ciò che hai sempre sognato, significa che non sei il tipo di persona disposta a fare qualcosa affinché la sua vita migliori.

Di conseguenza, non ti voglio in sala con me quei giorni.

In secondo luogo, non è NIENTE rispetto ai soldi che potrai fare grazie a quelle informazioni.

Questo è facile da capire.

Se io ti facessi pagare 100 qualcosa che al massimo ti fa tornare indietro 10, non avrei vita lunga sul mercato, giusto?

Ecco.

Ora pensa a questo: io non ho alcuna intenzione di andarmene.

Voglio restare.

E voglio aiutare più imprenditori, liberi professionisti e venditori umanamente possibile. Ma devono essere persone che vogliono farsi aiutare.

Tu puoi scappare se lo desideri.

Rimani pure nel lato oscuro della forza.

Però fidati di uno che ne ha già viste parecchie: nel medio lungo termine, ti costerebbe di più rimanere fuori. E, come Anakin Skywalker, prima o poi, vorrai passare al lato buono della FORZA.

Tanto vale farlo adesso.

Non rimandare ulteriormente il giorno in cui diventerai un cavaliere jedi del marketing – godendoti tutti i vantaggi del caso fin da subito, senza alcun tipo di rimpianto del tipo “Se solo l’avessi fatto prima”, proprio come ti consiglia Claudio Campironi qui sotto:

Se ripenso alle difficoltà e ai dubbi che mi danneggiavano c’è un po’ di rabbia e un po’ di frustrazione, nel senso che ovviamente quando poi te lo spiega sembra facile, quindi la rabbia è “se l’avessi fatto prima!”, “se l’avessi saputo prima” e “se fossi partito subito col piede giusto chissà dove sarei oggi”

Claudio Campironi

“Prima di frequentare il corso i macro errori che stavamo commettendo erano due: uno il “come ci stavamo promuovendo”. Noi andavamo a caccia di clienti ogni giorno in maniera piuttosto impegnativa e faticosa, e quindi tutti i nostri sforzi nel promuovere il nostro servizio e la nostra attività erano TANTI ma decisamente poco efficaci. L’altro aspetto veramente importante era “quello che andavamo a proporre”.

Quello che io ad ogni incontro con Frank trovo di valore letteralmente inestimabile sono le decine e decine di esempi, di altri settori e di altre aziende che si incagliano comunque sugli stessi problemi. Per me l’aspetto di maggior valore in assoluto è vedere quelli che sono i casi di successo di persone che magari hanno iniziato prima di te, nonostante dubbi, preoccupazioni e difficoltà a livello personale, economico e con i clienti… e osservare COME le hanno risolte.

Esiste un vero e proprio processo dietro al successo di queste aziende, ed è proprio questo ciò che da più sicurezza secondo me nel dubbio che poi le persone possono avere di dire “ok ma funzionerà anche con me?”.

Ecco quando “ce la fanno tutti coloro che seguono le indicazioni, non puoi non riuscire. Se ripenso alle difficoltà e ai dubbi che mi danneggiavano c’è un po’ di rabbia e un po’ di frustrazione, nel senso che ovviamente quando poi te lo spiega sembra facile, quindi la rabbia è “se l’avessi fatto prima!”, “se l’avessi saputo prima” e “se fossi partito subito col piede giusto chissà dove sarei oggi”, quindi c’è un po’ di questa frustrazione, però è andata.

Questo penso sia il valore più grande che vedo da qui in avanti. Io di carattere tendo ad avere un carattere scettico / prudenziale, ok? Non sono da colpi di testa, da facili entusiasmi “via partiamo, andiamo, facciamo” (non è un segreto, cioè prima di affrontare certi tipi di formazione mi informo in maniera maniacale).

E qui è stato facile documentarsi, perché gli esempi e le storie di successo non mancano.”

Claudio Campironi – BIUTOP

Per riservare il tuo posto e smettere di rimandare sempre il tuo successo, compila il form qui sotto e chiedi di partecipare a Marketing Merenda finché è valida l’offerta attuale.

Sei un imprenditore che si accontenterà solo una volta conquistato la fetta più grossa del proprio mercato?

Sei disposto a fare dei sacrifici per ottenere questo risultato nel minor tempo – e nell’UNICO modo – possibile?

Allora il tuo posto è a Marketing Merenda: “Il Ritorno dell’Imprenditore”.

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Rock ‘n Roll!!!

Frank

 

PS: se non ti sei ancora deciso al 100% … lascia che ti renda le cose ancora più facili.

Ricordi quando ti ho detto di non preoccuparti se non hai mai partecipato a Marketing Merenda prima d’oggi?

Come promesso, ho una sorpresa molto appetitosa apposta per TE.

Infatti aprirò un’area riservata privata agli apprendisti imprenditori che parteciperanno a Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore

… e dentro c’inserirò come BONUS ESCLUSIVO i video del primo Marketing Merenda.

Ti stai chiedendo <<Perché dovresti regalarmi un corso da 4.000 €?>>.

I motivi sono molteplici. Innanzitutto lo faccio perché così posso dirti che “ti do due corsi al prezzo di uno”.

No dai, sto scherzando.

Vediamo brevemente i 3 motivi VERI:

  1. Non ho problemi a regalarti le informazioni passate perché, appunto, sono “passate”. Ma non “passate” nel senso di “vecchie e non funzionanti”.

    Lascia che mi spieghi.

    Nel tempo le tecniche, le strategie e le abilità di marketing necessarie per avere successo sul mercato si evolvono, così come si evolvono gli strumenti tecnici e i mercati.

    Io, allo stesso modo, arricchisco, ottimizzo e potenzio le mie personali conoscenze, per essere sempre al passo con le evoluzioni di tutto ciò che riguarda il marketing strategico e operativo.

    Così facendo riesco a darti sempre informazioni NUOVE, AGGIORNATE ed EFFICACI. I corsi che faccio non sono mai uguali l’uno all’altro.

    Ecco perché non ho paura a regalarti le informazioni passate: perché non troverai MAI qualcosa di uguale tra un corso e l’altro.

    È sempre diverso, perché diverse sono le competenze che sviluppo di anno in anno, di mese in mese.

    Questo ci porta gentilmente verso il motivo numero due, ovvero

  2. Voglio che i presenti in sala abbiano almeno le stesse conoscenze di base in materia.

    Le strategie, le tecniche, gli strumenti, le intuizioni e gli esempi pratici che io condivido con te durante i miei corsi sono roba avanzata.

    Magari impattare con questi concetti “a freddo” non ti permetterebbe di avere una visione chiara dell’importanza e della valenza di ciò che stai ascoltando.

    Ecco perché voglio che tu abbia il primo manuale di Marketing Merenda.

    Tutto parte da lì, comprese le esperienze, la preparazione e le competenze che ti inietterò durante i quattro giorni di Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore.

    In questo modo saremo tutti sulla stessa pagina e non rischierò di lasciare NESSUNO indietro.

  3. Voglio che ti ripaghi integralmente il corso (e anche qualcosa di più) PRIMA di venire a Lubiana!

    Ecco cos’ha scritto Mauricio Facchinetti sui materiali pre-corso che regalo a chi decide di partecipare ad uno dei miei summit:

Senza nasconderti niente, questa è la mia strategia di marketing: darti ogni volta degli strumenti di marketing più efficaci e potenti che ti fanno fare sempre più soldi.

L’idea è che con le informazioni che ti do riesci a fare più soldi di quanti ne hai investiti per averle.

E più soldi fai grazie a ciò che ti insegno, più soldi darai a me nel tempo. Sarà come una droga, ma senza effetti negativi sulla salute. Anzi.

Quindi, tanto per fartelo entrare in testa, partecipando a Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore avrai 4.000 € di REGALO (e sai anche perché).

(potrai goderti IMMEDIATAMENTE i video pre-corso in tutto il loro splendore nella tua area privata, da qualsiasi dispositivo, subito dopo aver effettuato l’iscrizione).

Se volessimo fare un conto di quanti soldi potrai fare poi con le nuove e più avanzate informazioni che vedremo insieme a Lubiana, il potenziale è letteralmente a più infinito.

Siamo d’accordo che questo (e i 4k di roba che ti regalo) rende INUTILE ogni discussione sull’entità dell’investimento.

Non so te, ma se io avessi la possibilità di investire un po’ dei miei soldi per avere un sistema scientifico e riprovato per averne indietro una quantità maggiore, mi sentirei come se avessi vinto la lotteria -e se ci pensi, è proprio quello che faccio quando, per esempio, vado in America dai miei maestri, tra cui Dan Kennedy, che ti ricordo sarà con noi a Lubiana.

Per non parlare delle infinite opportunità che nascono dall’incontro di centinaia di imprenditori seri e appassionati del loro lavoro.

In anni di carriera ho visto nascere delle meravigliose collaborazioni redditizie e durature tra i miei studenti. E se mi seguirai a Lubiana, il protagonista potresti essere tu.

Mi rendo conto che è difficile trovare persone adatte con le quali collaborare. Tuttavia, questo principio non vale nelle aule dei miei corsi.

Se vorrai approfittare anche di questo aspetto, sei assolutamente benvenuto.

Tornando a noi: se ti stai ancora fasciando la testa sui soldi da investire senza pensare a quanti te ne potresti mettere in tasca -e quindi hai la mentalità da italiano medio che caccia opportunità di guadagno in stile “Gratta e Vinci”, probabilmente non sai cosa significa davvero essere un imprenditore.

In questo caso Marketing Merenda NON è ciò che ti serve.

In caso contrario …

… non hai più scuse.

Se sei arrivato fino a qui, ti sei dimostrato da solo quanto hai a cuore il tuo futuro, la serenità della tua famiglia e il successo della tua azienda.

E detto francamente, DEVI partecipare a Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore. Quindi

compila il form che vedi qui sotto adesso

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Usa queste tecniche di marketing testate e provate con i miei soldi sulle mie aziende e quelle dei miei studenti avanzati.

Senti cosa si prova ad avere un azienda che FUNZIONA e non ti fa disperare per l’assenza di clienti o per la scarsa qualità delle persone con cui hai a che fare.

Prova tu stesso quanto può essere DIVERTENTE lavorare alle condizioni che desideri senza piegarti a quelle del mercato che mettono in ginocchio tutti i tuoi concorrenti.

E lascia che confidenza e sicurezza nelle tue abilità e decisioni di imprenditore prendano possesso di ogni singola cellula del tuo corpo.

 

Sarai esterrefatto dai cambiamenti che avverranno nella tua vita professionale (e personale) una volta che entrerai in possesso di queste informazioni …

Come i clienti guarderanno diversamente e con interesse TE, la tua azienda, il tuo prodotto o il tuo servizio.

Come i clienti che non ti hanno mai dato una chance troveranno un motivo tutto nuovo per avvicinarsi e fare loro il primo passo, desiderosi di fare affari solo con te …

Se ti senti come la maggior parte degli imprenditori che “ti stai accontentando” e potresti avere di più -perché lavori tanto, dedichi l’anima al tuo lavoro e credi di meritartelo …

… è il momento di AGIRE.

 

In questo istante sei davanti ad un bivio, e  hai soltanto 2 opzioni molto differenti … che ti porteranno a vivere due VITE molto diverse

OPZIONE 1

È lasciare questa pagina senza compilare il form …

Probabilmente saprai già cosa succederà se scegli questa opzione.

Un grosso macigno comincerà a premere sul tuo cuore, ricordandoti sempre il senso di incertezza e insicurezza che hai avuto quando non hai colto l’opportunità che ti sto dando e che vuoi davvero.

Il gap tra te e gli imprenditori di successo non si colmerà mai.

Non è questo quello che vuoi.

Questo rappresenta il perché dovresti seriamente considerare di prendere l’

OPZIONE 2

Compila il form qui sotto e prenditi tutto quello che ti ho promesso in questa lettera …

Dopotutto, non sei costretto a rimanere nella situazione in cui sei, se non vuoi.

Diventa un jedi del marketing e scopri come creare la macchina macina-soldi che sognavi quando hai cominciato a dare il 100% nei tuoi progetti.

frecce

 

Permettimi di concludere con una lezione finale …

Sai qual è una delle caratteristiche principali che accomunano i piccoli e medi imprenditori che fatturano a sette cifre?

Si chiama

RISOLUTEZZA

Significa essere risoluto. Determinato.

Essere sicuro di sé, pronto e deciso nel fare o volere qualcosa …

e prendersela.

Credi che i più grandi personaggi del passato abbiano compiuto imprese straordinarie rimanendo fermi in panchina a guardare con rassegnazione i gol degli altri?

NO.

Non è così che si vince, né in questa vita, né in un’altra.

Un vero leader prende con sicurezza, determinazione ed orgoglio le decisioni che sente nella bocca dello stomaco di dover prendere, e lo fa per il bene dell’azienda, ma senza nuocere gravemente al proprio -altrimenti non sarebbe in grado di continuare a governarla.

Se senti che c’è un abisso tra i soldi dei clienti perfetti che sogni di avere e te …

Se non stai non sei pienamente soddisfatto della tua vita professionale, e pensi che se solo tu avessi le informazioni giuste potresti sfondare e dimostrare cosa puoi fare e perché fino ad oggi non sei riuscito a farlo …

… allora tu ora ti fai un favore, e prendi una semplice ed importante decisione.

Ho demolito ogni singolo muro che poteva tenerti lontano da me. Ora è rimasto solo un bassissimo scalino. E tutto quello che devi fare, è fare un piccolo passo e superarlo.

Spero tu abbia capito che ho fatto tutto il possibile per metterti nelle condizioni di guadagnarci e basta. Non puoi perdere, nel vero senso della parola.

Oddio, un modo per perdere c’è …

Ed è quello di andartene da questa pagina e dalla meravigliosa opportunità che hai di fronte.

Hai patito abbastanza la crisi, i prestiti che non ci sono più e i danni fatti dai governatori del passato …

Compila il form qui sotto adesso.

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Sarai contattato da uno dei miei.

Ti darà tutte le informazioni che desideri. Dato che io insegno marketing e vendita, non ti sorprenderà sapere che mentre ti darà le informazioni che desideri …

… continuerà a venderti spudoratamente la partecipazione al corso.

Proprio come ho fatto io in questa sales letter.

C’è un solo modo per impedirglielo: essere già sicuro di voler venire.

PPS: qui sotto trovi una serie di F.A.Q., le domande che mi vengono fatte più spesso sul corso e, in generale, sul marketing pratico che gli imprenditori affrontano tutti i giorni.

Si comincia!

 

<<Frank, siamo sicuri che questo marketing non sia solo “roba americana”? Onestamente, il mio settore è diverso e lavoriamo così ormai da decenni.>>

Hai ragione a dire che il marketing è roba “americana”. Vedi, negli anni ’50, quando i nostri padri ricostruivano tutto dalle macerie dopo la seconda guerra mondiale, in America l’economia galoppava senza freni.

Il loro mercato si è sviluppato molto prima, e molte delle tecniche di marketing che loro utilizzavano 50 anni fa – quando il loro mercato era già competitivo come lo è il nostro oggi – noi siamo stati costretti ad iniziare ad usarli solo ora, proprio perché il mercato si è evoluto con un “jet leg” di 50 anni.

Quindi sì: le tecniche “hanno origine” americana, perché nascono prima laggiù. Ma no: non sono “solo roba americana”, dato che i presupposti per doverle utilizzare si sono venuti a creare anche qui da noi in Italia.

Andando avanti, sono consapevole che la stragrande maggioranza degli imprenditori è convinta che il suo settore sia differente e che queste regole non sono applicabili.

Ora, ti basta dare uno sguardo alle parole dei miei studenti in cima a questa lettera per vedere la varietà delle aziende in cui operano – e ripeto, è ben lontana dall’essere una lista esaustiva.

La differenza principale tra settore e settore riguarda prettamente il prodotto fisico o il servizio che viene fornito. STOP.

Dal punto di vista del marketing – quindi NON il “cosa vendo” e “con chi ho a che fare”, ma “COME posso fare per venderne di più” – TUTTI i business:

  1. si rivolgono ad un cliente, uno studente o un paziente. Qualunque business di questo mondo che vuole raccogliere dei soldi vendendo qualcosa a qualcuno, si rivolge ad un cliente, uno studente o un paziente;
  2. vendono un prodotto, vendono un servizio o entrambi. Non esistono altre cose che si possono vendere. Certo che i “prodotti” sono diversi. Ovviamente i “servizi” sono diversi. Ma tu stai vendendo un prodotto o un servizio o un mix di queste due cose;
  3. si recano dai clienti a casa o in azienda, o fanno in modo che i clienti vadano da loro. Questo funziona in TUTTI i business di questo mondo. O vai a casa del cliente se lavori B2C. Vai in azienda dal cliente se lavori B2B, oppure hai uno studio, un ufficio o un negozio e devi fare in modo che le persone vengano da te;
  4. devono avere un metodo per attrarre nuovi clienti. Tutti i business di questo mondo devono avere un metodo per attrarre nuovi clienti. Purtroppo, ancora oggi, vengono utilizzati sistemi arcaici come porta a porta, telefonate a freddo o lista nomi amici/parenti/conoscenti. Tutte queste cose NON esisteranno più quando diventerai un venditore professionale. Non significa che non dovrai più usare il telefono o non dovrai più andare dalle persone, ma saranno attività “non a freddo” che verranno svolte quando determinate condizioni saranno soddisfatte;
  5. Devono avere un METODO per chiudere i clienti che vengono attratti.
  6. Devono avere un METODO per continuare a vendere altre cose e mantenere i vecchi clienti. Questo segnatelo se sei abituato alla vecchia con il “firma il contratto e scappa via”: devi fare in modo che i clienti continuino a comprare da te. Devi stimolare l’acquisto da parte dei tuoi clienti, perché sono i migliori e i più facili ai quali rivendere (ovviamente se li tratti bene).

Certo che il tuo prodotto o servizio perso a sé stante è diverso dagli altri. Ma a livello di marketing la spina dorsale è la stessa.

Per quanto riguarda il fatto che “lavori così da decenni”, chiediti questo: perché stai leggendo le mie parole se “lavori così da decenni”? Forse perché lavorando come stai facendo non va tutto alla grande come al tempo delle vacche grasse … e continuando così rischi seriamente di finire nel baratro e portarti dietro azienda e dipendenti? Mmmhhh.

 

<<Frank, il marketing è la pubblicità, giusto? Io ho provato ad usare un’agenzia pubblicitaria, ma non ho mai visto tornare indietro un centesimo. Dove ho sbagliato?>>

Non hai sbagliato da nessuna parte. Hai semplicemente avuto “sfortuna”. Lascia che ti spieghi.

Come “farsi pubblicità” è un tema spinoso e quasi sempre ignorato o visto con ostilità da chi fa impresa in Italia.

Partiamo dal presupposto che un micro-imprenditore italiano (e in Italia siamo 95% micro-imprese con meno di 10 persone e sotto i 2 milioni di fatturato) nella quasi totalità dei casi è un ex operaio specializzato o tecnico che ha deciso di “mettersi in proprio” dopo aver lavorato per qualcun altro.

Questo lo rende spesso molto abile nel pensare o produrre prodotti e servizi, ma estremamente carente quando si parla di come farsi pubblicità e quindi come trovare nuovi clienti per la sua attività. E con prodotti e servizi di qualità ma con zero o pochi clienti, la microimpresa è destinata a un rapido fallimento.

Come se non bastasse, il solo modo che un imprenditore italiano ha sempre avuto per farsi pubblicità è dare del denaro e affidarsi ai venditori di pubblicità o alle agenzie pubblicitarie. Purtroppo NESSUNA di queste strade è la strada corretta per te se vuoi veder tornare indietro dei soldi dai tuoi investimenti in “pubblicità”. Vediamo insieme perché e come porre rimedio alle reali necessità e possibilità di un vero imprenditore italiano.

 

Come evitare di buttare via soldi in pubblicità – e cosa puoi fare invece per trasformare il tuo investimento in più clienti e più fatturato

La totale maggioranza degli imprenditori in Italia non stanzia quasi nessun tipo di budget per farsi pubblicità e attirare nuovi clienti.

Questo perché si pensa che la pubblicità sia “una cosa riservata solo alle “grandi aziende, che “con la pubblicità si buttino i soldi e basta” e che “non serve a nulla a chi ha un’azienda piccola, con flussi di cassa ridotti e affidi bancari già al limite”.

E in parte, gli imprenditori italiani che ragionano in questo modo hanno assolutamente ragione.

Perché? Molto semplice. Chi finisce per acquistare pubblicità da un venditore, finisce per comprare spazi su un giornale, una radio o una televisione locale.

Si limita a comprare gli spazi la maggior parte delle volte e poi “il team creativo” del media acquistato si occupa di fare tutto o quasi tutto il lavoro.

Chi invece si affida alla mitica “agenzia di pubblicità”, si trova ad avere a che fare con individui che si limitano a scimmiottare per una micro impresa o una PMI, il marketing e la pubblicità che viene fatta dalle grandi aziende, spesso multinazionali, quotate in borsa e in generale con un brand e capitali inarrivabili per il povero malcapitato.

Quindi si finisce per spendere un sacco di soldi su concetti astratti come “diffusione del brand”, “immagine”, “presenza” e “viralità”.

Solo che copiare il marketing delle grandi aziende è stupido quanto è stupido per uno scoiattolo cercare di comportarsi come un leone.

Posto che le grandi aziende hanno le loro (stupide nella maggior parte dei casi) ragioni per fare marketing di immagine, creativo, istituzionale ecc… tu come piccolo imprenditore dovresti invece seguire una “dieta” per la tua pubblicità molto più semplice.

Ogni piccolo e micro imprenditore in Italia ha un unico scopo quando investe in pubblicità che è trovare più clienti per vendere di più. Fine. Al contrario, quando una grande azienda stanzia un budget per una campagna pubblicitaria e si rivolge a un’agenzia ha questo in mente come scaletta delle priorità:

  1. Compiacere i membri del consiglio di amministrazione e i vari direttori (che non capiscono NULLA di marketing nella quasi totalità dei casi).
  2. Compiacere gli azionisti, i fornitori e i partner.
  3. Mostrarsi “fighi” per il mercato azionario.
  4. Mostrarsi nel modo appropriato per i media.
  5. Costruire “l’identità di marca”.
  6. Vincere premi ai vari festival della pubblicità.
  7. Vendere di più.

Quando un’agenzia di pubblicità accetta il tuo incarico o “vince la gara” per la tua campagna pubblicitaria, generalmente ha come obiettivi:

  1. Prendersi i tuoi soldi e fatturare;
  2. Compiacere i direttori sperando di ricevere altri incarichi in futuro (anche se compiacere le idee dei direttori è un danno per l’azienda);
  3. Farsi pubblicità per sé stessi dicendo “Io ho fatto la campagna per l’azienda X”;
  4. Vincere premi ai vari festival della pubblicità;
  5. Farti vendere qualcosa.

La TUA scala delle priorità invece è composta in questo modo:

1. Vendere di più. Adesso. Possibilmente IERI.

Come vedi, esiste un enorme conflitto tra le priorità di una grande azienda nel soddisfare l’ego di tutti i protagonisti coinvolti quando comprano una campagna marketing e le tue necessità legate al capire come farsi pubblicità per vendere di più nel minor tempo possibile.

Esiste inoltre un enorme conflitto di interessi tra ciò che è prioritario per te e chi ti vende una campagna pubblicitaria. Soprattutto nella quasi totalità dei casi nei quali parliamo di campagne a base “creativa” e non misurabile.

Come micro, piccolo imprenditore, esercente, negoziante o libero professionista, che tu ti occupi in prima persona del tuo marketing (come dovresti fare per acquisirne le basi prima di provare a delegarlo a qualcuno di interno o a un fornitore) oppure che affidi direttamente il tuo marketing a qualche “agenzia” tradizionale o “web”, devi seguire queste

10 REGOLE D’ORO per farti pubblicità con successo

Regola n°1: Ci sarà sempre almeno un’offerta o più offerte. Offerta non nel senso di “sconto” ma con il significato di “Richiamo all’azione” o “call to action” in inglese.

“Agisci ora per ottenere questa cosa”. Non parliamo necessariamente di prodotti o servizi in vendita. Parliamo di richiami all’azione anche semplici come “clicca qui per ricevere questo video gratuito” o “lascia qui la tua email per ricevere questo coupon”.

Regola n°2: Ci sarà sempre una ragione per rispondere ADESSO. Che sia una quantità limitata, un’offerta su base temporale, un’offerta speciale, un’edizione unica ecc…

Regola n°3: Ci saranno istruzioni chiare e dettagliate su come rispondere. Il richiamo all’azione non deve essere vago o timido e deve contenere istruzioni precise a prova di ignorante digitale o di qualcuno che non ha mai in vita sua risposto a un annuncio.

Nel caso di numeri di telefono da chiamare devono essere indicati chiaramente, con frecce di rimando per sicurezza e se pronunciati alla radio devono essere scanditi chiaramente e lentamente. Magari più volte.

Regola n°4: Ogni singolo annuncio verrà tracciato e misurato (questo è l’errore principale commesso da qualsiasi agenzia pubblicitaria o venditore di spazi pubblicitari – ed ecco svelato perché dare i tuoi soldi a loro è una cattiva idea).

Tu ricordati questo: in caso di annunci su carta si deve portare con sé il coupon oppure pronunciare un codice di riferimento all’addetto che risponde al telefono. In caso di annunci in televisione o alla radio, deve essere usato un numero di telefono dedicato per quella specifica campagna e/o una specifica landing page o pagina di atterraggio in ogni caso.

Regola n° 5: La diffusione del tuo logo, del tuo brand e della tua “immagine aziendale” sarà sempre un sottoprodotto e una conseguenza di una campagna a risposta diretta e tracciata.

Non comprerai mai e mai più pubblicità istituzionale, di immagine e creativa con lo scopo di “farti conoscere”. Fosse per te le agenzie pubblicitarie potrebbero morire di fame domattina. Tutte e con i loro premi del cazzo vinti al Festival della Pubblicità di Minchiasecca sul Tarello.

 Regola n° 6: Ci sarà sempre un prosieguo al tuo primo messaggio. Non spenderai mai più 1€ che non sia pianificato in una campagna in più step.

Regola n°7: Tutto ciò che scriverai, sarà scritto attraverso copywriting a risposta diretta, deciso e al punto e non attraverso scrittura “creativa”, giochi di parole, allusioni, iperboli e stupidi rimandi a fatti di cronaca come accade nell’ “instant marketing” che tu devi schivare come un tumore maligno.

Regola n° 8: In generale, qualunque forma di pubblicità nella quale investirai, dovrà essere a risposta diretta, quindi più contenuto e più testo che immagini. Grandi immagini con slogan o poco testo soprattutto testo “creativo” devono subito farti scappare a gambe levate dal venditore di turno.

Regola n° 9: Contano solo i RISULTATI e contano solo i risultati misurabili IN DENARO.

  • Le chiacchiere stanno a zero.
  • Le mode stanno a zero.
  • “Ma lo fa anche Barilla” sta a zero.
  • Non spenderai mai 1€ che non porti immediatamente indietro 2€, 3€ o un multiplo di queste cifre, in maniera misurabile e tracciabile.
  • Pretenderai che ti vengano mostrati in anticipo i sistemi di tracciamento PRIMA di pagare qualunque fornitore esterno che si voglia occupare delle tue campagne.

Regola n°10: Terrai la tua azienda in una dieta strettissima a base di marketing diretto, tracciabile e misurabile finché non avrai creato una macchina automatizzata capace di procurarti un flusso costante di nuovi clienti per tutto il tempo che sarà necessario.

Comincia a seguire queste regole fin da oggi e ti si spalancherà davanti l’Eldorado dei mercati. Scoprirai che non è vero che “la pubblicità non funziona”, ma che “i pubblicitari che hai ingaggiato non avevano idea di come si lavora”.

Risparmierai così un sacco di soldi e bestemmie. Diventerai l’eroe della situazione acclamato per la sua capacità di giudizio. Sarai ammirato da tutti per come decripterai il codice del tuo settore e diventerai il sovrano indiscusso della tua categoria.

Durante Marketing Merenda, ogni anno, condivido con gli imprenditori che vengono ad ascoltarmi tutte le evoluzioni e le versioni aggiornate delle strategie, le tecniche e le azioni di marketing più efficaci, affidabili e FUNZIONANTI testate nelle aziende mie e in quelle dei miei studenti.

 

<<Frank, ti sento spesso parlare di POSIZIONAMENTO o “Sales Positioning”. Cos’è? Viene approfondito durante il summit Marketing Merenda? >>

Fare marketing oggi significa pensare una strategia per posizionarsi sul mercato e successivamente implementarla attraverso gli strumenti a disposizione.

Vedo anche io che oggi siamo immersi in una serie di possibilità molto più ampia rispetto a un tempo e cadere in confusione è più semplice che mai …

… ma prima di cominciare a utilizzare qualunque strumento di marketing e decidere di investire anche un singolo euro in una qualsivoglia campagna è mandatario definire il proprio posizionamento sul mercato.

Detto nel modo più semplice possibile, devi essere in grado di rispondere alla semplice domanda che esiste nella testa dei clienti:

“Perché dovrei scegliere di comprare da te rispetto che da qualunque altro concorrente, compreso il non comprare nulla.”

Purtroppo la maggior parte degli imprenditori si limita a copiare quello che vede fare dagli altri. Moltissime aziende sono un semplice copia-incolla dell’azienda nella quale hanno cominciato a lavorare e hanno appreso il lavoro.

Per questo ti ritrovi immerso quindi in una massa di aziendine indifferenziate e tutte uguali che blaterano di qualità al miglior prezzo”. È una situazione ghiotta per te, perché puoi aggredire i concorrenti nel loro enorme ventre molle che ti espongono così gentilmente.

La verità è che sapere come posizionare la propria azienda sul mercato è una delle tecniche più importanti che devi imparare. La tua azienda deve essere completamente DIFFERENTE rispetto a tutto ciò che si trova nel tuo mercato particolare.

Che tu abbia un ristorante, un negozio di abbigliamento, che tu sia un libero professionista come un avvocato o un commercialista, che tu abbia un’azienda di produzione che rifornisce dettaglianti o che tu sia un consulente che lavora da solo devi possedere qualcosa nella mente dei clienti che ti renda davvero unico e speciale.

Quando i clienti entrano nel tuo negozio, nel tuo studio, nel tuo salone o showroom o ricevono la visita di uno dei tuoi venditori, devono avere immediatamente l’impressione di ricevere qualcosa che non potrebbero ricevere da nessuno dei tuoi concorrenti.

“Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell’abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.” – Sun Tzu

Dunque chiediti: qual è la cosa più straordinaria e unica che la tua azienda o il tuo prodotto o il tuo servizio offrono al mercato o per meglio dire ai clienti? In altri termini, qual è l’elemento particolare che pone la tua azienda, il tuo prodotto o il tuo servizio completamente su un altro pianeta rispetto a tutti i concorrenti?

Se sei indeciso e ti sta balenando nella mente una cosa tipo:

“Ma cosa pretendi, facciamo più o meno tutti le stesse cose. Là fuori è una guerra e i clienti ormai guardano solo ai prezzi e ai pagamenti più dilazionati possibile.”

è molto probabile che come la maggior parte dei micro e piccoli imprenditori tu non abbia una idea definita e chiara del tuo posizionamento.

Il posizionamento riguarda la mente dei clienti. È quella cosa particolare che i clienti pensano tu faccia differentemente e – si spera – meglio di chiunque altro.

Ovviamente posizionandoti devi restringere il tuo focus – e non significa che tu debba vendere un solo prodotto o un singolo servizio necessariamente. Essere focalizzato significa che vi sia un’area di specializzazione nella quale eccelli rispetto alla concorrenza che tende naturalmente a fornire servizi generici e a “fare un po’ tutto per tutti”.

Essere focalizzato significa che c’è un qualcosa di particolare, molto gradito o addirittura fondamentale per una fetta sufficientemente grande di clientela sulla quale puoi puntare per entrare nella mente di quella categoria di persone.

Ora, le possibilità che hai per differenziarti sono realmente infinite, ed è molto probabile che tu abbia già qualcosa di straordinario rispetto ai tuoi concorrenti ma non lo stia affatto comunicando perché per te è “normale” che sia così. Probabilmente sei così preso dal copiare i concorrenti da non renderti conto di avere elementi straordinari nel tuo business che semplicemente non metti a disposizione dei clienti con chiarezza.

Qualunque sia la tua differenziazione e il tuo posizionamento devi renderti conto che è la cosa di maggior valore che possa possedere un imprenditore. Sarà il vero e proprio motore che guiderà la tua azienda verso il successo.

Perché è così potente? Perché quando non esiste nulla come te nel mercato, sei TU a scegliere il prezzo e dettare il tuo prezzo ai clienti, perché sarai in grado di creare una percezione di valore estremamente alta nella mente dei clienti.

Diventerai imbattibile e irresistibile per necessità. I tuoi concorrenti non saranno in grado di offrire quello che offri tu e i tuoi clienti non potranno trovare altrove quello che tu offri e saranno “costretti” a rivolgersi a te.

L’unica attenzione che devi porre nella creazione del tuo posizionamento è EVITARE i dieci comandamenti del marketing demoniaco. Detto in altre parole, NON devi parlare di:

  1. Qualità
  2. Servizio
  3. Orientamento al cliente
  4. Tutto per tutti
  5. Prezzi Modici
  6. Cortesia
  7. Rapporto Qualità/Prezzo
  8. Azienda leader
  9. Azienda giovane e dinamica
  10. Da trent’anni al vostro servizio

Se riuscirai a tenerti alla larga da queste parole mentre crei il tuo posizionamento, il tuo successo è assicurato.

 

<<Frank, con questa crisi sono costretto ad abbassare i prezzi altrimenti la gente non compra. Come posso fare? >>

Innanzitutto NON devi abbassare i prezzi. Vediamo perché.

La maggioranza dei piccoli imprenditori italiani quando si parla di strategie di prezzo nel marketing per la loro azienda navigano veramente nel buio.

Non hanno la minima idea di quello che dovrebbero chiedere e di come dovrebbero prezzare i loro prodotti. Vanno completamente a casaccio seguendo le presunte regole del loro settore tipo :“Vendi a 4 quello che paghiamo 1” tipico di alcune attività nel food, oppure semplicemente fanno rudimentali ricerche di mercato – a.k.a. “guardano quello che fa la concorrenza più prossima e creano dei prezzi leggermente più bassi”.

Moltissimi imprenditori quando si parla di strategie di prezzo nel marketing delle loro aziende fanno davvero così: guardano come prima cosa i prezzi dei concorrenti. Poi si segnano il concorrente più caro. Guardano a quello che chiede meno e decidono di solito di chiedere una “onesta via di mezzo” puntando tanto sulla loro bravura e sulla “qualità” di ciò che offrono (e se hai letto poco sopra, “qualità” è uno dei comandamenti demoniaci che non devi MAI utilizzare!).

Per quanto suoni stupido questo modo di fare se analizzato con freddezza, è pur sempre il metodo più in voga per decidere le strategie di prezzo nella propria azienda.

Successivamente, se le cose non girano immediatamente come stanno sperando o se per qualche motivo la loro attività gira meno bene del previsto, allora abbassano i prezzi. Questa mossa geniale porta a una riduzione dei margini che mette in PERICOLO l’attività stessa.

Allora in una spirale senza fine dopo aver abbassato i prezzi, si rivolgono anche a fornitori che offrono prodotti e materie prime di qualità più bassa a un costo minore.

Questo porta a una insoddisfazione dei clienti precedenti e a difficoltà di fare nuovi clienti, finché inevitabilmente l’azienda si ritrova a chiudere.

 

Per questo abbassare il prezzo è una strategia SUICIDA per la tua azienda

Se non hai le risorse economiche per essere sempre e comunque quello che costa meno – e se sei una sas, una snc, una srl o una ditta individuale è impossibile che tu lo sia – allora è piuttosto sciocco cercare di essere “uno tra i meno cari”.

Il risultato sarà semplicemente avere prezzi e soprattutto margini molto bassi con i clienti che riuscirai ad attrarre, mentre in ogni caso chi compra cercando il prezzo basso finirà per cercare coloro che hanno in assoluto i prezzi più bassi dei tuoi. Ti stai infilando da solo in un vicolo cieco. Una situazione senza uscita.

Al contrario, devi fare due cose:

  1. capire come pensare a qualcosa di particolare, di diverso che ti permetta di competere non solo sul prezzo – come ti ho detto prima quando parlavamo di posizionamento;
  2. toglierti dalla testa che “le persone guardano esclusivamente al prezzo” (che è l’unica cosa che rimane da dire alle persone quando non capiscono come posizionarsi con successo sul mercato).

Se NON hai un posizionamento, il problema non è il prezzo, quanto la mancanza di una motivazione di base per la quale qualche cliente dovrebbe scegliere lui e la sua azienda come fornitori, consulenti ecc …

Prova questo semplice test in 2 step per capire se è un REALE problema di prezzo o c’è qualcosa di più grave sotto. Comincia osservando attentamente a CHI stai tentando di vendere.

Alcuni pozzi di petrolio contengono petrolio di scarsa qualità, ma richiedono lo stesso sforzo se non quasi sempre addirittura uno sforzo maggiore per estrarlo. Il gioco non vale la candela.

Se (come accade nella maggior parte delle aziende italiane) stai cercando di vendere a “TUTTI”, posso affermare con assoluta certezza che il tuo lavoro sia un INFERNO.

In questi casi solitamente fai fare ai tuoi venditori la “tentata vendita” a tutti, basta che respirino … e se la tua azienda vende qualunque cosa e i tuoi “potenziali clienti” sono più o meno una lista generica estratta dalle pagine bianche e divisa per CAP (e se vendi ai privati o una lista generica di partite iva estratta dalle pagine gialle o similari), stai pur certo che “il prezzo” è l’ultimo dei problemi che hai in azienda.

Scoperta questa cosa, chiediti: “offro davvero un qualcosa che sia più adatto, più conveniente, più specifico, più preciso, più su misura da offrire ai tuoi clienti target?”.

Se la risposta è “No”, allora per l’ennesima volta il “prezzo” è un falso, falsissimo problema che usi come scusa per non affrontare la realtà e guardare in faccia i fatti brutali. I fatti brutali dicono che non vendi perché la tua azienda non ha nulla di reale valore da offrire al mercato.

I nostri padri chiamavano la definizione del ruolo stesso dell’azienda con la locuzione “ragione sociale”. La Ragione Sociale è in nuce il “perché” stai sul mercato. Rappresenta il “come pensi di poter servire (segnati bene questo vocabolo e comprendine il senso) la società”. Se la tua azienda, i tuoi prodotti e i tuoi servizi non servono la società meglio di quanto non facciano i tuoi concorrenti, allora non è un problema di prezzo.

Lo so che durante i corsi di formazione in azienda queste cose non te le dicono. Ma è la pura e semplice verità. Non hai “ragione sociale”, quindi la tua azienda non ha ragione di esistere.

Ora, il mio scopo non è certamente quello di farti venire la depressione quanto di portarti a riflettere. Di aziende senza “ragione sociale” purtroppo ce ne sono tantissime e sono quelle migliaia di aziende che ogni anni chiudono in tutto il mondo, crisi o non crisi, tasse o non tasse ecc… ecc…

Se un’azienda senza “ragione sociale”, potrei cercare di imbambolarti, venderti qualche trucchetto ipnotico e convincerti che se ci crederai forte otterrai i tuoi obiettivi comunque. Potrei farlo, ma mentirei.

Ho tantissimi difetti più odiosi di questo che non mi rendono popolarissimo tra i benpensanti, ma di cazzate non ne dico né voglio cominciare a dirne ora per una tazza di zuppa.

Il mio consiglio spassionato è che se la tua azienda è di questo tipo, dovresti cominciare a posizionarti e vendere di più con meno sforzi e difficoltà.

Lo so che è brutale e non sembra molto da approccio positivo o motivazionale ma io non faccio il motivatore. Io faccio il “brutalizzatore”.

NON è vero che le persone guardano solo al prezzo basso. È vero però che le persone vogliono CERTAMENTE il prezzo basso se ciò che offri è percepito come identico a ciò che offre la concorrenza.

Ma NESSUNO compra solo per il prezzo – a meno che non stiamo parlando di beni di prima necessità acquistati da persone con gravi problemi economici per il quale un euro in più o in meno si trasforma in una pagnotta di pane in più o in meno a fine mese. Pensaci su:

  • l’ultima volta che hai comprato un’auto hai comprato la meno cara che hai potuto trovare? Anche se hai comprato un usato, hai semplicemente sfogliato online “Quattroruote” e dal catalogo hai preso quella in fondo che costava meno?
  • quando hai comprato casa, hai comprato la più economica che hai trovato nel raggio chilometrico che ti interessava?
  • quando hai comprato o preso in affitto l’ufficio o il capannone per la tua azienda, hai preso il meno caro in assoluto?
  • quando hai comprato la cucina, hai comprato la meno cara in assoluto?
  • quando hai bisogno dell’intervento di un medico specialista, vai in giro finché non trovi il meno caro?
  • quando devi assumere un impiegato o una persona in qualunque ruolo, cerchi davvero solo quella che si fa pagare meno? Se lo fai sei un coglione e sì nel mondo ci sono altri coglioni come te, per carità.
NESSUNO compra SOLO in funzione del prezzo.

E dico “solo” perché alla fine della fiera il prezzo è uno dei punti cardine della decisione, non sto dicendo il contrario e non voglio che tu pensi che non influisca sulla decisione finale.

Ma non importa quale sia il prezzo che chiedi, se alto o basso, se riesci a giustificarlo in una maniera rilevante per i tuoi clienti in target. Ed è più facile farlo con prezzi alti.

Il prezzo alto nella testa delle persone si giustifica da solo – se parliamo di brand – come “maggiore qualità” (anche se poi nei dati non è vero, il branding è una battaglia di percezioni, non di prodotti). Un prezzo basso, al contrario,  spaventa il cliente, perché penserà che ci sia qualcosa sotto o sia “troppo bello per essere vero”.

Se tu vendi prodotti di bassa qualità a un target che per necessità deve spendere poco anche se vorrebbe qualcosa di meglio … o smetti di farlo … o impari a “rimpacchettare” l’esperienza e il servizio che c’è intorno al prodotto, uscendo dalla battaglia del prezzo al ribasso.

 

<<Il tasso di turnover dei miei venditori è alle stelle … Marketing Merenda può aiutarmi a ridurlo e a farmi creare una solida rete vendita? >>

Immagina di essere il presidente di una squadra di calcio. Hai degli attaccanti giovani, talentuosi ed energici … ma i tuoi centrocampisti, difensori e portiere non gli fanno MAI arrivare la palla.

I tuoi attaccanti sono costretti a correre per tutto il campo nel tentativo di recuperarla SENZA l’aiuto della squadra. Supponiamo che giochi con 3 attaccanti, questi 3 ragazzi giocano da soli contro 11 avversari.

Quelle volte che riescono a portare la palla nell’area di rigore sono stanchi e spossati, perché comunque hanno dovuto volare per tutto il campo senza un minimo di supporto dagli altri compagni.

Probabilmente smetteranno presto di giocare per te, dato che devono fare anche il lavoro del portiere, del difensore, del centrocampista … mentre tu li paghi (poco?) solo per il loro ruolo di attaccanti.

Se avessero il supporto di tutta la squadra, non credi che il numero di gol a partita sarebbe superiore? Non credi che avrebbero più energie nel tirare la palla in porta? Probabilmente segnerebbero più spesso e sarebbero molto più entusiasti del loro lavoro, eh?

Non credo che sia MAI esistita una squadra di calcio dove 8 membri su 11 stanno fermi e i 3 attaccanti fanno il lavoro di tutti … e segnano anche.

Al contrario, vedo in continuazione aziende dove i venditori vengono presi per fare TUTTO il lavoro senza alcun supporto – e no, per supporto non intendo la “brochure” o il “catalogo”. E sì, è QUESTA la principale causa del turnover dei venditori alle stelle.

Questo accade perché in Italia la maggior parte degli imprenditori non conosce la REALE definizione di imprenditore e di venditore – che tu stai per scoprire qui sotto.

L’imprenditore è “un esperto di marketing e vendite che sa leggere un bilancio”.

Il venditore è “colui che si occupa di trasformare un contatto (potenziale cliente) in un contratto”.

Il venditore è l’attaccante della tua azienda. Deve fare goal. Certo in alcuni momenti si può e si deve sacrificare per la squadra … ma NON è possibile che vada come norma a recuperarsi la palla dalla propria area in ogni azione. Altrimenti nel lungo termine si brucia e se ne va – a dimostrazione di ciò, ti basta pensare che il tasso di turnover dei venditori è il più alto al mondo.

Poi tu puoi pensare che non ci sono più i “venditori di una volta”, che “quando vendevi te avevi una marcia in più” e che “i ragazzi di oggi non hanno voglia di lavorare” – e magari hai anche ragione in parte.

Ma devi ricordarti che il mondo è totalmente diverso rispetto a 30 anni fa. Già è diverso rispetto a 10 anni fa, e ci sono stati eclatanti cambiamenti nel giro dell’ultimo anno.
Pretendere che i venditori di oggi riescano a fare ciò che facevi te 20 anni fa, con le stesse tecniche che utilizzavi te 20 anni fa, è come pretendere di infilare un VHS in un lettore DVD e far partire il film.

Vuoi veramente sapere cosa devi fare per ridurre il tasso di turnover del personale in azienda, costruire una rete vendita solida e sicura e ampliare il tuo business in lungo e in largo?

 

Devi creare un SISTEMA per acquisire potenziali clienti.

È vero che a livello macroeconomico ci sia una contrazione dei consumi. Sì, in parte è vero che “la gente spende di meno”. E’ anche vero che in alcuni settori la crisi si fa sentire più che in altri.

È anche vero però che la quasi totalità delle aziende che conosco non ha un sistema per acquisire clienti. O meglio, si affidano a vecchissimi strumenti che oggi non possono più aiutarli a raggiungere gli obiettivi come un tempo.

Parlo ovviamente dei “Terribili 3”, meglio noti come:

  • Porta a porta
  • Telefonate a freddo
  • Passaparola

Ora, se hai sempre vissuto e mangiato con queste tre pratiche, va da sé che un certo grado di efficacia ce l’abbiano.

Non è che ogni giorno un venditore della Folletto non venda porta a porta i suoi prodotti (anche se si stanno aggiornando anche loro con metodiche online, così come anche i Testimoni di Geova, controlla tu stesso se non mi credi).

Non è certo che nessuno riesca più a fissare appuntamenti col telemarketing a freddo e sicuramente tutti i giorni qualcuno chiude una vendita attraverso una buona referenza.

Ciò detto, questo “metodo” di lavoro non è un sistema. Oltre a essere delle meccaniche obsolete (le prime due) e fuori dal controllo (il passaparola), richiedono un grandissimo sforzo diretto da parte tua o dei tuoi venditori per far sì che funzionino.

Le tue vendite non possono essere soggette alle variabili di umore, carica, spinta, energia che hai la mattina quando ti alzi.

Se questo è il caso, appena capita qualcosa di brutto ai tuoi venditori e il loro morale scende in basso, il tuo fatturato scenderà altrettanto in picchiata. Non si può vivere così in azienda. Solo che ci vivono praticamente tutti così e, proprio per questo, quella del venditore è la professione non a caso con il più alto turnover che ci sia al mondo.

Il tuo sistema deve avere almeno due punti fondanti che sono:

  1. Deve essere meccanizzato e automatizzabile

Cioè deve funzionare a prescindere dal fatto che tu stia effettivamente a lavorare in quel preciso momento e deve funzionare a prescindere dalla tua carica emotiva.

Un sistema di acquisizione clienti “vecchio stile” non ha invece queste caratteristiche.

Prendi le telefonate a freddo ad esempio: non solo sono poco efficaci ma, mentre le fai, stai sprecando il tuo tempo a svolgere un compito che potrebbe essere delegato a una persona ben addestrata per pochi euro l’ora.

E mentre tu svolgi queste benedette telefonate, facendo valere il tuo tempo come quello di qualunque impiegato invece che come quello di un super-venditore, non puoi essere là fuori a fare ciò che dovresti fare: chiudere succosi contratti.

Inoltre funziona solo mentre lo stai svolgendo. Se smetti di chiamare a freddo, nell’istante esatto in cui abbassi la cornetta, i nuovi clienti smettono di entrare nella tua agenda.

Hai il limite della coperta corta, quindi non potrai mai andare oltre una certa soglia di guadagno in questo modo.

  1. Deve essere un sistema “uno a tanti”

Significa che oltre ad essere automatizzato, deve impattare contemporaneamente contro una moltitudine di clienti potenziali dai quali “estrarre” come uno spremiagrumi i clienti buoni, separando la polpa e il succo dalle bucce.

Ti affidi al telemarketing a freddo? Allora non puoi avere questo effetto, perché puoi chiamare solo un cliente alla volta visto che, a meno che tu non sia un Arturiano della galassia H7-25, hai una sola bocca.

Fai porta a porta? È la stessa cosa. Perdi tempo a cercare uno per uno potenziali clienti disposti ad ascoltarti. È più o meno come andare a pescare con una forchetta sperando di infilzare qualche pesce al volo, invece che andare con barca e reti a strascico.

Se sei stato attento fino ad ora, probabilmente ti sei reso conto che per aumentare le tue vendite ti “basta” seguire 2 punti principali:

  • Creare un sistema di acquisizione clienti
  • Vendere in una nicchia specifica contro la concorrenza

Se hai voglia di scoprire come fare direttamente da imprenditori di successo, allora ti aspetto al prossimo corso Marketing Merenda, dove farai TUO il sistema che ha portato venditori e imprenditori dalla bancarotta al guadagnare come mai prima e sul quale sono nate tutte le mie aziende di successo.

Ai miei corsi non ti parlo di teoria. Ti insegno direttamente quello che faccio io, che fanno i miei soci e i miei collaboratori nelle mie aziende. Poi puoi imparare dall’esperienza diretta degli studenti anziani, che applicano il sistema alle loro vendite e alle loro aziende.

Dalla pratica ti trasferisco la teoria applicata. Per questo Marketing Merenda in appena due edizioni è diventato il sistema leader per il marketing e l’acquisizione clienti professionale.

 

<<Hai detto “vendere contro la concorrenza” … io so che non si deve parlare della concorrenza, è VERA questa cosa? >>

No. È una bugia.

La maggior parte degli imprenditori e dei venditori (i veterani in particolar modo) pensano che le uniche cose per vendere di più siano “essere motivato”, “credere di più in se stesso, nel prodotto e nell’azienda”, chi “crea una relazione migliore con il cliente”, chi è in grado di “stimolare un bisogno latente”.

Ora, tutte queste cose un tempo magari “bastavano” a vendere – complice la crescita dei mercati e del potere d’acquisto delle persone.

Oggi non bastano più. Queste cose DEVONO esistere, ci mancherebbe, ma rappresentano solo il minimo indispensabile necessario per sopravvivere sul mercato italiano. Sono condizioni di base senza le quali non puoi neanche partire, ma non puoi affidarti esclusivamente a queste.

Prendiamo la tecnica dello “stimolare un bisogno latente”, ad esempio. Lo porti a capire di aver bisogno di alcune cose che prima di incontrare te non aveva. Questo è vero.

Ancora oggi è una tecnica fondamentale saper individuare il bisogno latente. Ma anche questa NON è una condizione sufficiente di per sé. Perché?

Perché se hai bravi venditori, ma la tua azienda non è concorrenziale, questi stimolano un bisogno latente nel cliente e questo saluta, “ci deve pensare”, si fa fare i preventivi da tutti e compra da chi vuole lui (tendenzialmente il leader di settore o il meno caro in assoluto).

Quindi tutte queste cose sono bellissime, ma chi cerca di vendere con queste robe qua è all’età della pietra e non si è accorto del cambio di regole del gioco che è avvenuto a partire dagli anni ’70.

Brevemente, fino agli anni ’70 c’era un orientamento alla vendita focalizzato sul prodotto/prezzo e il motivo è che non c’era niente in Italia. Il primo che produceva apriva il capannone si arricchiva perché la gente aveva bisogno di “tutto”, c’era una domanda enorme e la gente comprava. Bastava “avere il prodotto” ad un prezzo che la gente comune potesse acquistare.

A partire dagli anni ’80 questo orientamento comincia a spostarsi. Si capisce che “oh, abbiamo il prodotto venitevelo a prendere” non era più sufficiente (avere il prodotto serviva, ma non bastava già più), e si è cominciato a mettere intorno al prodotto un minimo di servizio che giustificasse l’acquisto da parte delle persone.

Negli anni ’90 arriviamo all’ “orientamento al cliente” (che probabilmente avrai sentito mille volte). Essere gentile col cliente, disponibile, capire e soddisfare le sue esigenze, diventare “amico” e creare un rapporto personale col cliente e tutte queste cose bellissime qua. Quindi oltre ad avere il prodotto ed averlo confezionato con un buon servizio era necessario ma non più sufficiente. Posto che di base se stai sul ca@@o al cliente di sicuro non compra, oggi tutto questo (prodotto, servizio e orientamento al cliente) sono cose fondamentali, valide, ma è qualcosa che deve essere dato per scontato. È il minimo per entrare sul mercato.

Come era il minimo negli anni ’70 avere il prodotto. Com’era il minimo negli anni ’80 avere sia il prodotto che un buon servizio. Così come negli anni ’90 il minimo era avere il prodotto, un buon servizio ed essere “orientati al cliente” – dato che i mercati cominciavano a saturarsi.

Oggi l’orientamento della vendita si sposta verso la concorrenza.

Per rimanere nel business oggi, come imprenditore, devi basare tutta la tua strategia sugli angoli d’attacco e sulle differenze che hai rispetto alla concorrenza.

In altre parole, devi creare un POSIZIONAMENTO che sia RILEVANTE per una nicchia di persone che possano preferirti rispetto ai tuoi competitor. Questa è la vendita oggi.

Te la rifaccio terra terra: oggi non puoi dire cosa ti pare. Tu puoi dire quello che la concorrenza ti permette di dire. Gli angoli esposti che la concorrenza lascia al tuo prodotto, al tuo servizio, alla tua azienda e al tuo modo di fare le cose.

Ecco perché la “filastrocca dei benefici e vantaggi” è inutile fino a che non stai parlando con un cliente sul quale sei entrato con un angolo d’attacco che ti rende potenzialmente la sua scelta privilegiata rispetto alla concorrenza.

Questo va in contrasto con ciò che pensano praticamente tutti, ovvero “La concorrenza non bisogna nominarla”, ma è un ERRORE.

Vuoi sapere perché c’è questa credenza?

Di base la gente non ne parla perché ha il terrore che il cliente possa andare da loro per curiosità – e quindi perdi una vendita.

Questo succede quando NON hai un angolo di attacco che sia imparabile rispetto al loro.

In estrema sintesi:

Un conto è “parlare” o “parlare male” della concorrenza. Un altro (ed è l’approccio corretto) è usare la tua idea differenziante per distruggere il posizionamento della concorrenza – e riposizionarli come una soluzione ottima ma non adatta esattamente alle esigenze specifiche della nicchia di clienti che tu vuoi aggredire.

Tu devi assolutamente imparare a fare quest’ultima cosa qui, e il motivo è presto detto. La mente delle persone funziona SOLO in termini comparativi. Il tuo prodotto il cliente lo vede in paragone a qualcos’altro.

Non esiste “è bello”, “è buono”, “è migliore” e compagnia cantante. Esiste invece “è più bello di”, “è più buono di”, è migliore di” (e dopo il “di” non devi fare il nome attaccando personalmente la concorrenza, ma devi attaccare l’idea e l’approccio della concorrenza che non funziona per le persone alle quali vuoi vendere e pensi di poter offrire loro una soluzione su misura).

Oggi  se non presenti la tua soluzione paragonandola a qualcos’altro, ci penserà il cliente da solo a farlo – o qualche tuo concorrente che si accorgerà prima di te di questo meccanismo e lo usa per prendersi tutto sul mercato.

Se non sai fare questo è normale che pensi “Oddio se scopre che c’è la concorrenza con il prodotto simile al mio capace m’inc@@a e va da loro”, ma è normale perché stai vendendo male un prodotto indifferenziato che non sai come presentarlo.

Quando saprai farlo, quando scoprirai ciò che io rivelo durante Marketing Merenda, questa paura non ce l’avrai più.

Questo è il segreto che fa tutta la differenza del mondo: il segreto per il tuo successo è smontare la concorrenza prima che arrivi. E non so quanto tempo ti rimanga a disposizione per imparare a farlo.

 

<<Sono nuovo e mi sarebbe piaciuto venire al corso, ma non ho trovato modo di organizzarmi. Se non è una domanda troppo intima ti chiedo: quanto costa partecipare a Marketing Merenda?>>

Oggi un biglietto per partecipare a Marketing Merenda parte intorno ai 3.900€. Esistono delle offerte speciali per gli ex-studenti e per i soci del Circolo degli Imprenditori.

Per il venditore o l’imprenditore che vuole godersi il massimo dell’esperienza “Marketing Merenda”, ci sono due soli possibili upgrade per portarsi a casa dei bonus straordinari. Stop.

Quello che voglio che tu capisca è che si tratta di un vero e proprio investimento per il tuo futuro e quello della tua azienda. È un game changer. Niente a che fare con quei corsi di qualche ora a poche decine o centinaia di euro “tutta teoria” che serve per venderti il “vero corso” alla fine senza darti niente di concreto e immediatamente applicabile in azienda per farti ottenere risultati fin dal giorno dopo.

Se hai letto le testimonianze in cima a questa lettera hai visto i risultati straordinari ottenuti dai miei studenti grazie a ciò che hanno imparato durante Marketing Merenda.

Sono venuti, hanno fatto il corso e hanno applicato ciò che gli ho detto. E quelli sono i risultati.

Perché costa così tanto?

Perché ti cambia la vita. È un seminario su come si fa il marketing in Italia completamente DIVERSO da ogni cosa che hai visto prima d’ora. Contiene un vero e proprio SISTEMA di acquisizione clienti studiato, modellato e testato da me nelle mie aziende e in quelle dei miei studenti avanzati.

Vieni lì, 4 giorni per distillare le tecniche e le strategie di vendita più importanti ed efficaci e condividerle con gli imprenditori che decidono di darmi la loro fiducia e cambiare per sempre la loro vita professionale.

Ho deciso di farlo in 4 giorni perché serve tempo per consegnarti TUTTE le migliori tecniche di vendita elaborate in un anno intero – e magari assentarti più di 4 giorni dall’azienda o da casa sarebbe stato un problema. È un sistema che si aggiorna costantemente, ed ogni corso è diverso da quello prima.

Dietro c’è un lavoro colossale in termini di investimenti, test sul campo e tempo investito da parte mia … e TU puoi prenderti il risultato di tutto questo per una frazione di quello che è costato a me.

Ma solo se vuoi veramente crescere professionalmente e sei disposto a mettere dei soldi sul piatto e scommettere su loro stessi – poi a darti gli strumenti per vincere la scommessa e non doverti sentir dire “Te l’avevo detto di non andare” ci penso io durante il corso 😉

 

<<Frank, so che esiste un corso che si chiama Venditore Vincente. Quali sono le differenze? Da quale dovrei cominciare? >>

I due corsi si riferiscono:

Marketing Merenda (come acquisire clienti).

Venditore Vincente (come chiudere contratti attraverso le trattative di vendita).

Nell’ordine:

  1. non c’è un corso dal quale “partire”. Devi partire – potendo – dal primo che ti trovi sulla strada e poi fare anche l’altro. E poi rifarli tutti gli anni perchè sono sempre nuovi al 100% e portiamo le novità che abbiamo applicato durante tutto l’anno per far schizzare i risultati in entrambi i corsi;
  2. solo nel caso tu sia “solo” un agente di commercio e non abbia ambizioni diverse – unito al fatto che l’azienda CASTRI sistematicamente né sostenga alcuna tua iniziativa di marketing – allora potresti limitarti al solo “Venditore Vincente”. In qualunque altro caso devi farli entrambi;
  3. se non hai denaro e la domanda “Da quale dovrei cominciare?” è una finta domanda con cui nascondi la domanda vera, che invece è “Ho pochi soldi, se dovessi sceglierne uno, quale dovrei fare?”, la risposta è NESSUNO dei due.

    La tua situazione professionale è disastrosa o difficoltosa al di là del marketing e della vendita e la prima cosa che dovresti fare è:

    – gestire meglio le tue finanze tagliando mensilmente le spese superflue (non buttare soldi in minchiate, risparmia, spendi meno quando puoi, riduci i vizi inutili ecc…)

    – lavora di più. Sembra una cosa strana in questo mondo da “4 ore alla settimana” e dove se lavori sei stronzo, ma anche se hai un lavoro o svolgi una professione, nulla ti vieta di svolgere (come ho fatto anche io) un secondo lavoro come cameriere, assistente in cucina, barman e in generale qualunque cosa tu possa e sappia fare decentemente.

    – usa i soldi risparmiati e quelli guadagnati in più per risanare eventuali debiti che hai. Non farne altri.

    Quando avrai ridotto le uscite, aumentato le entrate, ti sarai sistemato con i flussi e i debiti e avrai cominciato a trarre beneficio dalle tonnellate di materiale gratuito che trovi su Planet Frank, allora avrai raggiunto un equilibrio corretto per affrontare i corsi.

<<Frank, perché dovresti condividere queste strategie di marketing con me? >>

Perché ci faccio un bel po’ di soldi – che, se hai visto video o foto di Venditore Vincente Sales Wars, sai bene dove vanno a finire 😀

Il motivo vero – oltre a re-investire tutto per darti un’esperienza che NESSUN’ALTRO è in grado di darti – è che sono STANCO di vedere eccellenze imprenditoriali con prodotti o servizi innovativi e straordinari che continuano a darsi la zappa sui piedi limitando il proprio potenziale perché vittime del pensiero bigotto e antico degli imprenditori “alla vecchia”.

Fare impresa oggi in Italia è tutto un altro sport. E durante Marketing Merenda ti svelo come portare al SUCCESSO la tua azienda ed ottenere i risultati che hai sempre desiderato essere e che meriti di raggiungere per il tuo duro lavoro.

So bene che ci sono persone spaventate e intimorite da possibili “cambiamenti”. Imprenditori che “hanno sempre fatto così” e, nonostante le cose non vadano per il meglio, preferiscono continuare sulla via vecchia senza provare a ribaltare le sorti della propria azienda. Continuano a perseverare nei propri errori e si lamentano quando le cose non vanno senza capire che il problema è interno all’azienda, e non direttamente riconducibile alla crisi o ai mercati.

E questa è una cosa che mi fa inca@@re di brutto, perché oltre a rovinare loro stessi, rovinano anche persone che magari avrebbero potuto sfondare nella vendita.

Allo stesso tempo, l’esistenza di questi individui mi eccita e mi fa sentire più vivo che mai, alimentando il fuoco che brucia dentro e mi spinge a completare la mia missione – ovvero distruggere questo tipo di individui e dare le armi più potenti che conosco alle persone che hanno veramente intenzione di fare il salto verso il trionfo personale e professionale.

Sono deluso dagli imprenditori ciechi che non si sono accorti degli evidenti cambiamenti del mercato e mandano in rovina la propria azienda senza neanche rendersene conto. Probabilmente non hanno letto questa lettera. Ma tu l’hai fatto.

E hai la possibilità di non commettere i loro stessi errori.

Anzi: puoi capire il prima possibile cosa si prova a non essere più un perdente e a assaporare la gioia e l’orgoglio di un imprenditore che riesce a far funzionare l’azienda e regnare sovrano sul proprio mercato di riferimento.

Per questo ho creato Marketing Merenda.

Data la nobiltà della mia missione potresti pensare che potrei condividere queste informazioni GRATIS, eh? Probabilmente. Ma prova ad immaginare un tavolo da poker dove i giocatori non mettono del denaro sul piatto. Immediatamente si riempirebbe di gente che “va al tavolo tanto per provare”.

Io non voglio gente che viene per provare. Io voglio gente che viene per VINCERE e prendersi tutto il possibile.

E a dirla tutta, se pensi a quanti soldi hanno fatto i miei studenti grazie alle informazioni – e quanti potrai farne anche TU se seguirai il mio metodo – il corso è praticamente già gratuito.

Se poi credi che la tua credibilità e il tuo rispetto come imprenditore, l’essere percepito come il risolutore di un problema che sembra insormontabile, essere colui che ha sconfitto la crisi riportando l’azienda ad essere florida e funzionante … e un sistema progettato per acquisire più clienti di quanti tu possa gestirne adesso valgano meno di circa 3.700 €, hai un problema di autostima che io non posso risolvere.

Farai ciò che ti dirò?

Allora potrai ottenere gli stessi risultati dei miei studenti. Ma li otterrai solo una volta che farai parte di questo club elitario di persone con la testa sulle spalle.

Gente che si rifiuta di vivere come vittima del proprio tempo vuole diventare l’artefice del proprio destino, prendendosi quello che gli spetta a dispetto della crisi o di chi dice che “non è possibile cambiare le cose”. Niente di più, niente di meno.

Lascia che siano gli altri a lamentarsi della crisi mentre rimangono con le braccia conserte ad osservare impotenti la loro azienda che finisce al macello.

Tempo fa ho scritto un post su Facebook che ti riporto:

Se mi chiedessero di cosa vado orgoglioso sarebbe facile rispondere della mia squadra, dei miei studenti, dei nostri risultati ecc… e sarebbe tutto vero.

Ma ci sono 2 cose delle quali sono mostruosamente orgoglioso:

1. Aver fatto venire a migliaia di persone la voglia e il PIACERE di studiare, anche se la scuola tradizionale gliel’aveva fatta passare.

2. Aver reso l’Italia un faro di innovazione per vendite e marketing. Sappiate che siamo ancora “giovani” e quindi non siamo in tantissimi ma esclusi gli USA per quanto riguarda vendita, marketing e copy oggi non siamo secondi a nessuno. Nessuno. Siamo all’avanguardia nel mondo.

Non male considerando che 4 anni fa ho preso in mano una situazione che partiva da:

  • Tutto è PNL.
  • Conta la qualità del prodotto e i prezzi bassi.
  • Venditori si nasce.
  • La pubblicità non serve e i volantini li fa mia nipote gratis.

Se pensi a come migliorare il mondo, migliaia e migliaia di persone invece che fare due soldini e spenderteli, alla fine i miracoli accadono.

Marketing Merenda è il summit sul marketing che contribuisce di anno in anno, in maniera massiccia, a modificare radicalmente il tessuto imprenditoriale italiano.

E la cosa più bella è che ogni edizione del corso è DIVERSA e SUPERIORE rispetto alla precedente. Ogni volta ci sono informazioni nuove, ospiti nuovi, tecniche sempre più avanzate, testate da me e dai miei studenti e aggiornate, per portare in aula esclusivamente le tecniche che si sono rivelate tremendamente efficaci.

Numeri alla mano, centinaia e centinaia di persone che hanno partecipato a Marketing Merenda e hanno cambiato il destino delle loro attività grazie alle competenze acquisite insieme a me. E tu puoi fare altrettanto.

<<Ok Frank, non riesco a trovare un singolo motivo per non venire a Marketing Merenda: Il Ritorno dell’Imprenditore. Mettimi il form qui sotto per comodità così lo compilo al volo e ci vediamo a Lubiana! >>

Molto volentieri.

frecce

Ci vediamo lì.

PPPS: quasi dimenticavo di darti l’indirizzo preciso del luogo dove si terrà il nostro addestramento per diventare cavalieri jedi del marketing e usare la Forza per portare più clienti in azienda e più soldi in tasca.

Eccolo qui:

Nome: Exhibition and Convention Centre

Indirizzo: Via Dunajska Cesta 18

CAP: 1000 Ljubljana, Slovenia

Questo è il link per Google Maps ==> Exhibition and Convention Centre

Non è un segreto: il viaggio, secondo dove abiti, potrebbe durare qualche ora.

Tuttavia:

  • non durerà MAI quanto i viaggi che faccio io per andare da Dan Kennedy. E se io, che non sono un supereroe, riesco ad andare in America e tornare indietro senza morire ma le strategie e tecniche di marketing che mi servono per essere Frank Merenda …

    TU puoi tranquillamente venire a Lubiana. Ne hai solo da guadagnare. Pensa, a questo giro sarà Dan a fare il viaggio più lungo per essere con gli altri, te e me!

  • non sarà mai lungo come quello che ha fatto Luke Skywalker per andare su Dagobah, per apprendere le arti Jedi dal maestro Yoda.

    Non ti servirà neanche un’astronave. La tua macchina andrà benissimo. Anche un treno compie il suo dovere. Non vedo l’ora di cominciare.

Marketing Merenda 2018 é terminato!
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Marketing Merenda 2019