La forza del Brand Archive

Come differenziare con successo il tuo prodotto sfruttando la potenza del brand

come-differenziare-con-successo-il-tuo-prodotto-sfruttando-la-potenza-del-brand[L’esempio scemo della Procter & Gamble per differenziare con successo il tuo prodotto dalle copie generiche sfruttando la potenza del brand]

Una delle cose che ripeterò finché avrò fiato nei polmoni è che, per avere successo, un’impresa deve utilizzare un brand specifico per ogni prodotto specifico che produce.

In Italia avviene l’esatto contrario: le aziende chiamano i propri prodotti “nome generico del prodotto + Ragione Sociale”.

Per intendersi, se una società si chiama “Brasaporco Snc” e vende spazzolini, il nome dello spazzolino che vende 99 su 100 è “Brasaporco Spazzolin”.

Questo è esattamente come NON bisogna chiamare i propri prodotti se si vuole avere un minimo di chance di avere successo nel mercato. Perché?

Perché anche se i tuoi prodotti sono diversi, migliori e superiori rispetto alla concorrenza, se non crei un brand specifico per questi prodotti questa “superiorità” non viene percepita neanche per sbaglio dalle persone – che continueranno a portarti tutta una serie di problemi a catena, a partire dagli sconti per finire con il “eh, ma tanto è uguale a quello che vende Pinuzzo all’angolo e alla roba che fa mio cuggino”.

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A chi devi vendere i tuoi prodotti se vuoi creare un brand in grado di polverizzare la concorrenza?

cliente idealeOggi davvero poche chiacchiere. Voglio spiegarti perché le mie aziende hanno estremo successo. Al contrario di tutti quegli imprenditori che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Premesso che:

  • Non ho poteri magici.
  • Non ho venduto l’anima al demonio.
  • E non vengo dalla quinta dimensione.

Ci sono alcune regole che devi seguire se vuoi creare un’azienda con i controcazzi. Come ho fatto a ottenere tutto questo successo in così poco tempo? E perché anche i miei studenti avanzati ottengono risultati incredibili?

La risposta è: Focus. Focus. Focus!

No, non è una formula magica che gli faccio ripetere tutti i giorni appena svegli. E no, non leggono tutti i mesi la famosa rivista. Al massimo si studiano a memoria il libro del mio Maestro Al Ries (se non l’hai ancora letto lo puoi trovare cliccando qui).

In breve, hanno creato un brand specializzandosi su un solo prodotto. La concorrenza era spietata all’inizio. Ma una volta ristretto il loro campo d’azione, i risultati non tardavano ad arrivare. Ma focalizzare la propria azienda creando un brand potente NON basta. Perché?

Una volta fatto il brand, a chi vendi i tuoi prodotti? Se fai come la maggior parte delle aziende, molto probabilmente scaricherai centinaia di “potenziali clienti” da Pagine Gialle. Se lo fai è perché molto probabilmente pensi: “Il mio prodotto va bene per tutti.” Errore caro mio. Grosso errore.

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La tecnica di Spiderman per arrampicarti sulla vetta del business!

ragnatela di brandTutti sanno chi è Spiderman. Quello che però non tutti sanno è che questo eroe della Marvel potrebbe far finalmente decollare il tuo business. Com’è possibile?
Semplice, ti basta imitarlo.

Se vuoi finalmente raggiungere il successo che desideri (e meriti), allora non puoi più limitarti ad avere una sola porta d’accesso al tuo business.

E no, prima che tu me lo chieda … non sono impazzito. Non sto parlando di estensioni di linea o defocalizzazioni. Parlo semplicemente della necessità di moltiplicare gli ingressi al tuo business. Fra un attimo ti spiegherò COME farlo, ma prima permettimi di spiegarti il PERCHÉ.

“Dai Frank, non tenermi sulle spine, cos’è questa storia delle porte d’accesso?”

Ti accontento subito. Devi sapere che il tuo business è come un edificio. Se ha una sola porta d’accesso e quella porta ha un problema (ad esempio si rompe la serratura) i tuoi clienti NON hanno nessuna possibilità di entrare. Ora, se si tratta di casa tua e tua suocera non può più entrare per portarti le lasagne … beh, non è poi così grave. Te ne farai una ragione.

Ma se si tratta della tua azienda e quella “porta” è l’unica da cui entrano i clienti, beh allora il problema ce l’hai, ed è pure bello grosso. Se il tuo business ha un solo accesso e quell’accesso ha un qualche problema e risulta ostruito … i clienti NON ENTRANO PIÙ! E con loro non entrano più i soldini. E se non entrano i soldini i sorrisi si trasformano pian piano in smorfie di disappunto.

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La terribile verità sull’estensione di linea: perché le grandi aziende prosperano e la tua invece finirà col culo all’aria se non corri immediatamente ai ripari!

estensione di lineaUna cosa che devi imparare a tenere in considerazione è che al mondo non sei da solo. Anche tu credi che i risultati che ottieni dipendano esclusivamente da quanto lavori bene? Mi dispiace ma sei fuori strada.

Se sei curioso di sapere perché non è sufficiente rigare dritto per avere successo sul mercato, ti conviene drizzare bene le orecchie e trasformarle in parabole militari in grado di captare ogni mia parola. Spero tu sia pronto per la sconvolgente notizia che sto per darti…

Quando ti lanci o operi con la tua azienda in un mercato, non sei assolutamente da solo. Ci sono altri imprenditori che lavorano come te. Ecco. L’ho detto. Lo so, è un trauma. Ma che tu ci creda o meno è esattamente così. Non sei l’unico. Non ancora almeno. Perché è importante esserne consapevoli? Semplicemente perché determina il tuo successo o il tuo fallimento sul mercato.

Lascia che ti spieghi. Uno dei pilastri che devi tenere SEMPRE in considerazione, quando crei e/o gestisci il tuo business, è che i risultati si ottengono anche in funzione della concorrenza. Cosa vuol dire? Vuol dire che, per capire quanto stai andando bene in termini di risultati (ossia di fatturato), è importantissimo quello che fai te, ed è altrettanto importante quello che fanno i tuoi concorrenti.

I tuoi risultati dipendono ANCHE da quanto sono bravi gli avversari che ti trovi ad affrontare. A prescindere da cosa sai fai, ti troverai in 2 situazioni completamente diverse in base a come lavora la concorrenza. Se non sai fare marketing, o vieni messo al rogo in tempi brevi dalla concorrenza perché loro sanno come ci si muove sul mercato, o sopravvivi perché anche gli altri non hanno idea di cosa cazzo devono fare.

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Come trasformare una delle peggiori idee che siano mai balenate nella testa di un imprenditore … in un business stratosferico senza limiti di espansione

forza del brandOggi niente teoria. Facciamo parlare le azioni. In particolare quelle di Claudio, un mio studente avanzato. Sono certo che la sua case history ti risulterà estremamente utile, oltre che lasciarti folgorato.

Claudio diversi anni fa ha avuto la malsana idea di aprire un colorificio in provincia di Asti. Più precisamente a Nizza Monferrato. Cos’è un colorificio? È un cazzo di capannone con delle vetrine, dove entri e ci sono delle cazzo di latte di vernice. Come gli è venuto in mente di aprire un colorificio a Minchia Monferrato? Non voglio assolutamente avventurarmi in quella valle oscura.

Aihmé all’interno del capannone, nascosto in mezzo alle latte, si cela un problema. Il problema è che le stesse latte di vernice le trovi all’altro rivenditore due, tre, quattro chilometri più in là. Claudio è venuto da me e mi ha esposto il suo modello di business. Al che ho cominciato a sudare freddo. Se avessi avuto una coscienza, quello sarebbe stato il momento in cui avrei accusato un rimorso.

E adesso cosa gli insegno a questo? Gli insegno a vendere di più? Gli insegno il Direct Marketing? Che gli devo insegnare a uno che sta a Minchia Monferrato …

Hai un bacino di utenza che è grosso come lo sputo del buco del culo di una gallina. A chi puoi fare Direct Markentig? Ai minchiesi monferratesi? E poi cosa vuoi brandizzare? Cosa brandizzi, se i prodotti non sono tuoi? Il primo colorificio che apre presto la mattina! Che cazzo vuoi brandizzare? Ti rendi conto che non c’è modo? Okay okay … mi ricompongo.

Ma mi ricompongo neanche più di tanto. Ho poco da ricompormi! È il business model che è stupido. Non c’è niente da brandizzare. Anche se Claudio fosse andato da Al Ries, avrebbe beccato un: “Vaffanculo! Che cazzo vuoi brandizzare? La rivendita di prodotti che hanno altri, che poi la gente può comprare dalla concorrenza a pochi metri di distanza?”

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